Cupid Shock – Box

In questo mese di Maggio le intensità che si raggiunge con i vari titoli che sono stati annunciati dalla StarComics è superba. Oggi vi voglio parlare di un titolo da non perdere assolutamente! Parlo proprio di “Cupid Shock” nel suo formato box dove troveremo il volume 1 e il sequel, nonché una maestosa cartolina super carina che raffigura i nostri personaggi Ao e Shingo.

La Minta Suzumaru non è solo un miraggio, giunta in Italia non con uno, non con due, ma bensì con tre titoli meravigliosi! Vi ricordo che dalla stessa casa editrice sono stati pubblicati anche Non volevo innamorarmi e Golden Sparkle.

CUPID SHOCK BOX - MangaMania

Trama:

Shingo Nagata lavora come “cupido” nel suo liceo; dietro richiesta si occupa di scoprire interessi e tipi ideali dei ragazzi oggetto del desiderio e come ricompensa chiede solo del cibo. Un giorno, un gruppo di ragazze attratte dall’affascinante “Principe di ghiaccio” Ao, chiedono a Shingo di scoprire la causa della grossa cicatrice che il ragazzo reca sulla fronte.

Cosa ne penso?

Ammetto che ogni volta che leggo delle storie realizzate dalla Minta Suzumaru il mio cuore perde sempre un battito.

Sicuramente questa box non è assolutamente da perdere, infatti possiamo osservare la cura della casa editrice inerente all’estetica della box con questa scritta color pastello dedicata al titolo, anche nella parte posteriore possiamo osservare una illustrazione che raffigura i nostri due personaggi principali, all’interno del box potremmo trovare sia una cartolina che i due volumi.

Cupid ni Rakurai

La storia principale inizia con Shingo che viene soprannominato come ‘Cupido’ dai suoi compagni perché è in grado di trarre informazioni, con semplicità, per aiutare i cuori delle giovani ragazze della sua scuola e cercare di creare delle nuove storie d’amore. Tutto accade un giorno, quando due ragazze chiedono il suo aiuto per scoprire la misteriosa cicatrice sul viso di Ao, un ragazzo definito un lupo solitario e un principe freddo.

Cupid ni Rakurai

Shingo senza preoccuparsi delle circostanze e della sua insensibilità, si butta a capofitto in questa nuova missione e dopo aver incontrato Ao e chiedergli sfacciatamente della sua cicatrice, capisce di aver sbagliato metodo di approccio. Infatti tra i due si crea una certa distanza in quanto, prima di allora, non si siano mai parlati e sono dei semplici sconosciuti ma per via di alcune circostanze che diventano importanti per l’evoluzione del loro rapporto, Shingo viene a conoscenza di un segreto di Ao.

Quest’ultimo inizia ad osservare come il ragazzo dall’aria sempre vivace inizia a prendersi cura di lui e gli corre sempre incontro quando si trova in difficoltà. Questo segreto permette ad Ao e Shingo di avvicinarsi.

Due ragazzi con una grande popolarità, ma dal carattere differente. Shingo è circondato da un’aurea scintillante, positiva e piena di vivacità mentre Ao amante dello sport e dall’aura misteriosa, rimane sempre in disparte dai suoi compagni rimanendo un quasi solitario.

Nel primo volume, a metà storia, si aggiungono due personaggi che si distaccano dalla storia principale e sono Taira e Ryunosuke.

Taira porta avanti i bagni pubblici della sua famiglia ed è un grande amante dei muscoli, infatti nel suo tempo libero legge sempre riviste che raffigurano dei bellissimi ragazzi e i loro super muscoli. La clientela maschile sa della passione di Taira e permette di sfruttare quei momenti per soddisfare i suoi gusti personali, ma un giorno arriva un nuovo cliente di nome Ryunosuke. Un ragazzo diverso, particolare ma dal viso splendido. Ryunosuke inizia ad avvicinarsi pian piano a Taira, cercando di fargli capire il suo orientamento sessuale finché per alcune circostanze non succede che fa il grande passo e si dichiara.

Il sequel viene dedicato interamente alla prosecuzione della storia d’amore tra Shingo e Ao in cui si iniziano ad intravedere i primi segni di una litigata, le incertezze e i dubbi. Shingo che si è avvicinato al suo amato perché era l’unico a conoscenza del suo segreto, si troverà un nuovo rivale che farà fraintendere la situazione portando ad un allontanamento dei due ragazzi.

Cupid ni Rakurai Tsuigeki

Ao non sa come gestire la situazione e tra un errore e l’altro, si troverà a capire che Shingo ha dei dubbi e ha paura di essere lasciato. Farà di tutto il nostro lupo solitario per superare le sue paure e per far comprendere i suoi sentimenti a Shingo.

Cupid ni Rakurai Tsuigeki

La grande capacità di Minta Suzumaru è quella di rappresentare, nei suoi titoli, le paure adolescenziali e non, ma con una grande intensità. In volumi singoli riesce a racchiudere la nascita, la crescita e l’evoluzioni delle conoscenze e delle storie d’amore, riesce a captare la sensibilità di alcune tematiche e a trattarle con il giusto rispetto.

Cupid Shock non è da meno, in questi due volumi si racchiudono le paure di un amore, le incertezze nel vedere l’altra parte che si apre con persone diverse dal suo amato, la sensibilità nei confronti dei bisogni dell’altra parte ma anche la serenità e il benessere che una storia d’amore può portare con sé.

Sei in cerca di una storia che riesca a trasmetterti un senso di calore e ti riscalda l’anima? sicuramente l’autrice che fa per te è Minta Suzumaru!

Cupid ni Rakurai

Recensione “Quelli che spezzano”

Buon inizio settimana cari lettori, oggi vi porto a conoscere un libro della Fandango Libri – che ringrazio per l’invio del cartaceo – dal titolo “Quelli che spezzano” di Tiziana Barillà.

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Tiziana Barillà, giornalista professionista, nasce a Reggio Calabria nel 1979. Nell’aprile 2016 pubblica Don Quijote de la realidad. Ernesto Che Guevara e il guevarismo e nel 2017 Mimì Capatosta (Fandango Libri) sull’esperienza di accoglienza del paese di Riace. Ha collaborato con Left.

E’ un libro importante, è una sorta di lezione di storia velocizzata in poco più di 170 pagine. Tiziana è riuscita con una scrittura leggera a far sorgere domande e curiosità al suo interlocutore e narrando di fatti a cui lei stessa era ignota. Questo libro è un mix di ricordi, pensieri, rabbia, idee, interviste e chiacchiere.

spezzano (1)

Copertina: E’ la cosa che mi attirano in primis. E’ davvero meravigliosa.
Titolo: Quelli che spezzano
Autore: Tiziana Barillà
Data di rilascio: 2020
Genere
: Documento, Narrativa
Trama: Gli arbëreshë, ossia gli albanesi d’Italia, sono una minoranza linguistica e culturale presente nella parte meridionale della nostra penisola. Di questa antica comunità fanno parte circa 100mila persone e tra queste almeno l’80% parla o comprende la propria variante locale dell’arbëreshë, la lingua del gruppo. Gli italo- albanesi sono diffusi a macchia di leopardo in diverse regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e, soprattutto, Calabria, che ospita la comunità più numerosa a Spezzano Albanese, provincia di Cosenza. Da qui parte il viaggio di Tiziana Barillà alla scoperta di una comunità perfettamente integrata nel tessuto culturale calabrese, con una forte connotazione anarchica, che porta avanti da anni un esperimento di municipalismo libertario grazie alla Federazione Municipale di Base. Facendo capo alle teorie libertarie, Spezzano ha saputo essere una città del popolo, un’esperienza di forte controllo popolare e federalismo dal basso. A partire dalla nascita di comitati di lavoratori, disoccupati, studenti, pensionati di quartiere che hanno ridato voce a Piazza Matteotti, storica piazza dei comizi e delle manifestazioni politiche e sociali della comunità e che sono riusciti, in forma assembleare, a incidere sul governo della città. Dopo Riace, Barillà torna a raccontare un mondo possibile che non è soltanto un sogno ma una solida realtà dove la politica torna a essere lo strumento con il quale si migliora la vita dei cittadini all’insegna della giustizia sociale, dell’accoglienza e della libertà.

Valutazione: Viene raccontata la storia degli arbëreshë, ossia gli albanesi d’Italia, sono una minoranza linguistica e culturale presente nella parte meridionale e insulare d’Italia.

Il libro di Tiziana Barillà è una lezione veloce sulla storia, sulla politica e sui movimenti. Vengono enunciate la nascita e l’evoluzione dell’anarchia, comunismo, dualismo organizzativo etc.

Come è nato il concetto di anarchia? Il popolo si doveva muovere per alimentare le onde dell’oceano della società. 

Tiziana ha una grande capacità di scrittura ironica e stucchevole che permette al lettore di divorare in poche ore il romanzo. Ti fa porre domande, scorgere riflessioni e al contemplo ti fa ragionare sulla società odierna e sulla società del passato.

Tiziana riesce con semplicità e astuzia a spiegare i termini di: comunalismo, comunitarismo e municipalismo libertario.

Il romanzo di Tiziana è una corsa verso il passato, verso il fascismo, verso la rivoluzione francese, incontrando la rivoluzione spagnola. La lotta per dei diritti che ab origine non ci sono mai appartenuti. 

A Spezzano si forma la Fmb che riesce a vincere molte lotte tramite un manifesto A3, come nel caso dei depuratori,i casi di licenziamenti e assunzioni connesse ai voti delle elezioni etc.


Pensieri personali del libro: Gli arbëreschë sono giunti a Spezzano, nelle cittadine del Sud Italia. Nella città fondata alla fine del 400’ e con la loro lingua e cultura che incontra quella calabra.

“Un albanese è un barese che non ha smesso di nuotare”. 

Quando sono state sventolate le bandiere rosse strisciate di nero?  La bandiera rossa è l’emblema di socialisti e comunisti già dal 1832, la bandiera rossa e strisciata di nero nel 1871 in segno di lutto dei caduti nel Comune di Parigi. 

Gli studenti spezzantesi manifestano alzando questa bandiera e chiedendo un contributo economico perché non ci sono fondi che possano garantire il diritto allo studio, un diritto sancito nella costituzione.

Viene messo in evidenzia l’occupazione delle case, le paure che vengono gridate ad alta voce, la coscienza  del popolo che sa che i suoi amministratori sono egoistici.

Gli anarchici combattono per i propri diritti, per la sanità riuscendo a fronteggiare una amministrazione che nega tale “surplus”. Dal 1980 a Spezzano si intreccia la questione della casa, la crescita delle palazzine e della costruzione delle case sui propri terreni con la questione urbanistica che comportò alla Commissione edilizia una accusa di reato a delinquere per il rilascio di licenze di costruzioni gravemente viziate.

Iniziano a crearsi i sindacati, i comizi in piazza per rivendicare i diritti, l’utilizzo di sedi per ascoltare le idee del popolo.

Spezzano ha vissuto gli anni del fascismo dove un fratello arrestava l’altro fratello, il periodo della “piccola Russia” con Stalin, il 1986 caratterizzato dai divieti dei comizi nei pressi delle zone centrali del paese, la carta bollata, fino alla realizzazione di una Unione sindacale forte sia nella condizione politica che amministrativa del paese, la creazione di una Federazione fino ad un salto nel passato del 1451.
Sistema di valutazione:
★★★★★ |

Ringrazio la Fandango e Tiziana per il bellissimo libro documentario che hanno portato sul mercato. Mi sono divertita a leggerlo, ma ho anche acquisito molte conoscenze di cui ero all’oscuro.

Recensione “La consistenza della Verza”

Buongiorno lettori! Vi parlo di un piccolo romanzo in collaborazione con la casa editrice bookabook.

Il titolo è “La consistenza della verza” di Bernardino Mattioli.

Potete acquistarlo cliccando qui.

«Siamo in mano a umori, istinti, scelte e rinunce. Siamo un suono soave e altre volte distorto. L’orecchio di chi ci ascolta lo decide, noi possiamo solo insistere nel crederci o arrenderci se abbiamo sonno.»

Copertina: semplice che riesce a trasmettere con chiarezza la libertà dai pregiudizi
Titolo: La consistenza della verza
Autore: Bernardino Mattioli
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa
Trama: Quando Girolamo investe l’ex compagna Elena e i suoi due bambini avuti con un altro uomo, la sua vita cambia per sempre. Da quel momento il suo passato, composto da eccessi e superficialità, viene sostituito da un presente pieno di dolore, menzogna e tanta incertezza. Un dubbio agita la sua mente: quella dell’amore della sua vita è stata una morte accidentale o un’uccisione premeditata? Nemmeno lui conosce la verità.
Giorno dopo giorno la sua mente si fa più instabile: ogni ricordo diviene labile, inafferrabile. A trentasette anni e con un ergastolo da scontare, Girolamo cerca ossessivamente il senso dell’esistenza, nel disperato tentativo di capire come rimettere sui giusti binari la sua vita.
Ma il senso dell’esistenza non è unico e immutabile. A volte il senso dell’esistenza bisogna costruirselo da soli.


Valutazione: La scrittura di Bernardino è scorrevole, semplice e molto ironica. Viene narrato il racconto con grande “nonchalance” e con un tono confidenziale. Riesce a mettere a nudo il personaggio, facendolo affrontare con la realtà e con i ricordi. Far porre tante domande tante quante risposte. Durante la lettura si riesce a percepire alcuni disagi di Girolamo che vengono condivisi dallo stesso lettore. È come una lettura che si riflette, senza cattiveria, verso di noi.

Il tema centrale che viene percorso è sopratutto il nucleo della nostra civiltà, i pregiudizi, la inconsapevolezza delle azioni e la ipocrisia.


Pensieri personali del libro: È un breve romanzo di novanta pagine che parla della vita di Girolamo da dietro le sbarre del carcere. Perché è in carcere? Perché ha investito la sua ex compagna Elena e i suoi due figli avuti con un altro uomo.

Girolamo si pone tante domande e poche risposte, ha un figlio adottivo di colore che si chiama Severino che lo accusa di averlo adottato solo perché così facendo Girolamo possa redimersi.


Sistema di valutazione: ★★★★ ☆ | mi è piaciuto molto.

Grazie mille alla Casa Editrice Bookabook per questo dono.

Recensione “Va tutto bene, signor field.”

Buongiorno cari lettori, oggi torno con un libro della Fazi Editore uscito in commercio il 27 Agosto in tutte le librerie e che vi consiglio di leggere.

Ben sapete che adoro i libri della CE, ma ancor di più mi sorprende come ogni lettura possa entrarmi dentro come se fosse ossigeno.

Potete acquistarlo Qui.

va tutto bene, signor field

Copertina: Meravigliosa. E’ in linea con il luogo del racconto.
Titolo: Va tutto bene, signor field.
Autore: Katharine Kilalea
Data di rilascio: 2020
Genere: Narrativa
Trama: Il signor Field è un pianista e concertista alla deriva, la cui carriera subisce una definitiva battuta d’arresto dopo un incidente in treno. Con i soldi del risarcimento, si trasferisce a Città del Capo, in una casa costruita dall’architetto Jan Kallenbach come una replica di Villa Savoye di Le Corbusier, dove lo raggiunge anche la moglie Mim. Il signor Field è un uomo triste e rassegnato, che vive in uno stato di sonnolenza perenne e di straniamento dalla realtà che lo circonda. È un uomo in decadenza e svuotato, ma attraverso le sue riflessioni, e facendo un bilancio di ciò che non va bene nella sua vita, comincia a “fare qualcosa”: mentre manda in frantumi il vetro della grande finestra di casa sua, cerca di ricomporre i pezzi della propria identità iniziando un dialogo silenzioso e fittizio con Hannah Kallenbach, la vedova dell’architetto, per la quale sviluppa a poco a poco una vera e propria mania: la segue, si apposta sotto la sua finestra, la spia nella sua vita privata e nelle strane conversazioni con un uomo misterioso. Finché, ormai stanco di essere triste, capisce finalmente di dover riprendere a vivere… che sia nella realtà o nel suo mondo onirico non importa.
Va tutto bene, signor Field, un romanzo delicato e profondo lodato all’unanimità dalla critica per la notevole qualità della sua prosa, è l’impressionante esordio della giovane sudafricana Katharine Kilalea.


Valutazione: Le copertine della Fazi sono un bene per gli occhi, sempre sulla cresta dell’onda.

Il punto in cui mi trovo è solo il punto in cui mi trovo rispetto a te, e in questo momento sono più lontano da te di quanto tu lo sia da me.

Ogni capitolo ha come titolo una frase. La prima volta che la leggi ti sembra strana e ti domandi il perché, i tuoi occhi la rileggeranno altre dieci volte mentre sei immerso nei tuoi pensieri e qui arriva la seconda fase, ti sembra poesia.

Non è che sembra, anzi lo è, almeno per il mio animo. Alla terza lettura, quel titolo, ti sembra così carico di emozioni da far venire la pelle d’oca.
Pensieri personali del libro: Scriverò tre motivi sul perché dovresti leggere il romanzo di Katharina Kilalea:

1 La scrittura è semplice, confidenziale e travolgente. E’ come se stessi leggendo un racconto scritto da un amico, ma al contemplo scritto da uno sconosciuto.

2 Riesci a percepire, durante la lettura, le corde fragili dell’anima del signor field

3 Il mio cuore ha pianto alla pagina 161. Fine.

Il signor field vive in una casa a Città del Capo, ma non è da solo anche se in realtà, fisicamente lo è. Con lui c’è Hannah Kallenbach che dialoga con lui, vede la città con lui, ascolta i rumori degli uomini che lavorano insieme a field, mentre la giornata diventa più vivida.

“Pensavo a Mim, ma non spesso. Avevo nostalgia di lei, ma non particolarmente (…) Ma c’erano momenti, a letto, in cui i miei piedi non trovavano i suoi per scaldarsi (…)”

I pensieri fragili di field sono profondi, razionali, pragmatici e solidi.

Ad ogni parola, i miei occhi si riempivano di lacrime, ma non so dirvi se fossero di dolore o di felicità, ma questo libro mi ha regalato forti emozioni. E’ riuscito a farmi sentire le sensazioni, le emozioni, la voragine di field.

Questo racconto trasmette cariche di elettricità ritmicamente.

Il signor field è un pianista alla deriva a causa di un incidente in treno e ha subito danni alla mano sinistra. Con il risarcimento si è trasferito a Città del Capo in una casa costruita dall’architetto Jan Kallebach, come replica della Villa Savoye di Le Corbusier. Field si sente in un stato di angostia e tristezza accentuata dall’allontanamento della moglie Mim. Ben presto inizia a dialogare con una immagine illusoria di Hannah Kallebach, la moglie dell’architetto della casa, finché tale immagine non diviene realtà. Una vera visione che cammina e respira per le strade. Field inizia ad avere una sorta di ossessione per la casa di Hannah, ogni sera si reca dietro alla sua finestra a scoprire e immaginare i dialoghi. Ben preso capisce, il signor field, che deve riprendere a vivere.


Sistema di valutazione: ★★★★★ | mi è piaciuto ogni momento.

Ringrazio ancora la Fazi Editore per la magnifica collaborazione e per la possibilità di leggere questo scritto.