Un titolo che ha incuriosito tantissimi di noi boy’s love, un titolo che non ci aspettavamo che sarebbe mai giunto in Italia e invece nel mese di febbraio la Jpop ci fa passare un bellissimo San Valentino in compagnia di Canis – Dear Mister Rain.
La serie al momento è composta da 5 volumi (in corso):
– Canis Dear Mr. Rain
– Canis Dear Hatter (2 volumi)
– Canis The Speaker (2 volumi)

Trama:
Un giorno di pioggia, Kutsuna Satoru, un geniale artigiano cappellaio, accoglie in casa un misterioso ragazzo trovato svenuto in un vicolo. Quest’ultimo, Kashiba Ryou, è di origine giapponese ma cresciuto in America, dove si è guadagnato da vivere in modi non convenzionali. Assumendolo come assistente per un breve periodo, Satoru scopre inoltre che non solo Ryou è più giovane di quanto non sembri, ma che è venuto in Giappone “solo per morire”. Terminati i lavori, i due si salutano con malinconia e Satoru, una volta solo, capisce di essersi innamorato a prima vista del giovane vagabondo. Nel frattempo Ryou si appresta a compiere il suo ultimo incarico, assegnatogli da un’importante figura della malavita americana. Tutto per essere ricompensato con la propria morte…

Cosa ne penso?
Canis è una storia che da la speranza di essere salvati.
Canis non è il classico boy’s love in cui tutta l’attenzione è concentrata solamente sulla relazione e sulla sua evoluzione tra i personaggi.
Canis è per chi crede che ognuno ha un posto da chiamare casa.
Dai suoi disegni fumettistici, alla particolarità della trama e all’attenzione che si presta verso alcune tematiche, Canis può rappresentare la svolta dei bl.

E’ una storia che deve essere sentita, ascoltata.
“Sono un uomo che attira la pioggia a quanto pare”.
I giorni di pioggia, come in tante storie, segnano l’inizio della fine sia di un addio o sia di un nuovo incontro e in questo volume non è da meno.
In un giorno di pioggia Satoru, un cappellaio, incontra Ryo sotto la pioggia.
Il viso di Ryo era completamente bagnato e distrutto dal dolore perché quest’ultimo era giunto in Giappone per morire.
Dalle personalità diverse e contrastanti, Satoru è il proprietario di un negozio di cappelli, le sue creazioni sono magnifiche e molto popolari tra la gente ed è così serio che è a corto di personale; mentre Ryo ha assaporato nella sua età giovane l’acidità dell’abbandono e della sofferenza, ha ripreso in mano la sua vita ma l’ha ripersa di nuovo.
La salvezza, l’inganno, l’abbandono… questa è la sfumature in cui si addentra Canis.
E’ un manga elegante, elettrico. L’odore della pioggia e il suo rumore riesci a percepirlo anche durante la lettura.
Canis è un manga adulto, una storia che entra nella pelle e non ti lascia respirare senza desiderarne ancora.
Il passato di Ryo è dannatamente fragile, imbevuto di oscurità che lascerà il lettore a bocca aperta ed empatizzare con le sue lacrime non sarà difficile.
Satoru, invece, riuscirà a comprendere l’essenza dello sconosciuto incontrato in un giorno di pioggia e dopo avergli dato un tetto e un piatto caldo comprende che questo non basta, ma deve fare di più… deve dargli un posto dove lui possa ritornare (anche nei giorni di pioggia).
Canis, in tutti i suoi volumi, ti farà innamorare.

















