Febbraio è il mese dell’amore e Jpop ci regala delle emozioni uniche con il volume unico di Hyperventilation! Una storia d’amore che possiamo definire una short story che saprà emozionarci. La Jpop ci ha portato due versioni: la Regular con il suo volume unico a 9,90 oppure la Deluxe con box dal valore di 16,90.
Trama:
Durante un ritrovo tra compagni di scuola, 9 anni dopo aver terminato le superiori, Myeong non riesce a togliere gli occhi di dosso dall’ex rappresentante di classe. Nonostante il tempo passato, l’attrazione che prova per lui è rimasta la stessa, accompagnata dalla consapevolezza di non avere nessuna possibilità. Scoraggiato dall’anello di fidanzamento che il suo amato porta al dito, Myeong si prepara a lasciare la serata, credendo erroneamente di essere stato l’unico ad agognare questo ritrovo per così tanto tempo…
Cosa ne penso?
Ho atteso l’uscita di questo volume unico per molto tempo, nonostante sia un’opera che ho già conosciuto in passato, rileggerla finalmente in un formato cartaceo e poterla toccare mi regalato un’emozione completamente diversa.
Probabilmente per molti alla prima lettura può essere una storia un po’ acerba, che non ha una grande profondità e magari può avere anche delle lacune narrative, o che non ha completamente fatto breccia nel proprio cuore.
Attraverso le mie parole vorrei spiegarvi un po’ perché Hyperventilation mi piace tanto nonostante sia un breve racconto che non va nel dettaglio della relazione tra i protagonisti, ma mostra dei frammenti di quello che è successo tra di loro attraverso dei flashback e scene del presente.
La prima volta che ho letto quest’opera avevo tanti dubbi, ammetto che a fine lettura ero rimasta con un nodo alla gola perché non riuscivo a comprendere al 100% quello che questo sopra voleva comunicarmi.
Quando l’ho letta la seconda volta il mio cervello ha iniziato a collegare alcuni punti, e devo suggerirvi anche di leggere le ultime pagine finali del volume in italiano perché probabilmente possono aiutarvi anche a comprendere maggiormente l’opera o anche solo per curiosità personale.
Quando leggo quest’opera mi sento come se io stessi guardando un pezzo di un film, in cui nel mezzo c’è questa scena di due ragazzi che si conoscono dalle scuole e che ad una cena di rimpatriata fanno fuoriuscire i loro sentimenti che per molto tempo hanno custodito dal cuore.
Un film che ha un prima e un dopo che diventano offuscati, come se nella mia mente ci fosse della nebbia e i miei occhi visualizzano solo quello che succede dal primo capitolo all’ultimo.
In particolare, la scena che mi ha fatto più vibrare, sono quelle contenuti all’interno delle pagine 104-105, queste due pagine hanno scaturito dentro di me dei sentimenti molto particolari che in realtà non riesco neanche a descrivere.
Non è un’opera eccelsa, però secondo me è un’opera che può regalare delle emozioni profonde per chi sa ascoltare le sue immagini. Sicuramente i dubbi durante la lettura saranno presenti proprio perché è priva di dettagli e si focalizza solo sui due personaggi principali.
Alcuni mi hanno chiesto se è meglio acquistare il volume regular oppure acquistare la Deluxe, la mia risposta è se volete semplicemente conoscere l’opera la regular può essere un’ottima proposta oppure se siete fan dei gadget e delle belle edizioni box allora vi consiglio la Deluxe perché c’è all’interno anche il DVD dell’animazione di quest’opera.
È arrivato il primo volume di Studio Cabana, una storia shoujo che si concentra nell’ambito musicale e scolastico, dando vita a una storia piena di emozioni e personaggi davvero sorprendenti.
Trama: Yukari Maki è una liceale molto seria e diligente, al contrario del suo compagno di classe Yusuke Kusaka che invece ha una fama da vero e proprio delinquente. Quando, un giorno, la ragazza vede entrare Yusuke nello studio musicale “Cabana”, si insospettisce e, incuriosita, lo segue. Non appena Yukari sente il giovane cantare una canzone d’amore, con una splendida e toccante voce a metà tra dolcezza e malinconia, ne rimane tanto sorpresa quanto affascinata: è la scintilla di un amore. Sarà per i due ragazzi l’inizio di una storia appassionata e felice o di un’esperienza dolorosa e triste quanto la canzone che ha sciolto il cuore di Yukari?
Cosa ne penso?
Non pensavo davvero che quest’opera potesse conquistarmi fino a questo punto!
Spiegare cosa sia Studio Cabana è complicato. Piuttosto, vi direi di darci un’occhiata direttamente e di abbracciarlo col cuore, perché cercare di spiegare perché mi sento così è un’impresa.
E’ un manga che offre una storia intrigante, incentrata sul contrasto tra due studenti apparentemente opposti, Yukari Maki e Yusuke Kusaka.
La trama si sviluppa quando Yukari, una ragazza diligente che non sopporta le ingiustizie, scopre Yusuke, un ragazzo dalla fama di delinquente, entrare nello studio musicale “Cabana”. Ciò dà inizio a una serie di eventi che cambieranno le loro vite in modi inaspettati.
Tutta la storia si basa su un unico nucleo ossia la musica, la musica che riesce a far uscire le emozioni che una persona custodisce dal cuore, riesce a raggiungere chi lo ascolta e creare ulteriori emozioni.
Quando Yukari ascolta Yusuke cantare una canzone d’amore con una voce che oscilla tra dolcezza e malinconia, scocca la scintilla dell’amore. Questo punto di partenza crea un interessante conflitto tra le apparenze e la vera natura dei personaggi.
Come in ogni storia romantica ci sono anche gli ostacoli da affrontare, i primi sentimenti che iniziano a rimbombare e nuove emozioni da scoprire. Anche in questo caso abbiamo dei sentimenti che stanno nascendo e stanno trovando la loro strada, anche se dall’altra parte magari trovano un muro.
Lo studio musicale “Cabana” agisce come un luogo simbolico, un rifugio dove le passioni. Maki è un personaggio che mi piace moltissimo. E’ fragile, diligente, sincera.
L’arte del manga è nitida e ben curata, con momenti toccanti resi ancora più intensi dalla combinazione di disegni accurati e dialoghi ben scritti. La rappresentazione visiva della musica e delle espressioni emotive contribuisce a rendere l’esperienza di lettura coinvolgente.
La musica diventa come la cornice di un quadro, dandogli un tocco magico sia nei disegni che nelle parole delle canzoni. Non vedo l’ora di buttarmi sul secondo volume per scoprire cosa succede, risolvere i dubbi e vedere come si sviluppano le cose.
“Bocchi the Rock!“, un’avventura che fonde la passione per la musica con la complessità delle relazioni sociali tra giovani liceali.
Tra le pagine di questa nuova opera, pubblicata dalla casa editrice Ishi Publishing, ci immergiamo in un viaggio emozionante che celebra l’amore per l’arte musicale e offre uno sguardo intimo nelle vite di ragazze determinate a lasciare il segno nel mondo della musica.
Con una trama avvincente che si svolge attraverso sei volumi in corso, “Bocchi the Rock!” ci porta nel cuore palpitante di una storia che ruota attorno alla passione, al talento e alle dinamiche interpersonali. Le protagoniste, giovani liceali con un amore comune per la musica, si uniscono per creare qualcosa di straordinario, scoprendo nel processo il potere trasformativo della collaborazione e dell’amicizia.
Trama:
Hitori Gotou è una liceale che inizia a imparare a suonare la chitarra in quanto il suo sogno è di entrare a far parte di una band, ma è talmente timida da non avere nemmeno un amico. Ma il suo sogno potrebbe avverarsi in seguito all’incontro con Nijika Ijichi, una ragazza che suona la batteria ed è alla ricerca proprio di un chitarrista per la band in cui suona.
Cosa ne penso?
Una delle ultime novità annunciate dalla nuova casa editrice Ishi Publishing è il titolo intrigante ‘Bocchi the Rock!’.
Sin dalle prime pagine, il lettore viene catapultato nelle dinamiche di una ragazza estremamente timida, incapace di stringere amicizie durante le medie. Tuttavia, al liceo, decide di invertire la sua fortuna e intraprendere una carriera musicale.
Il suo atteggiamento riservato le impedisce di connettersi con gli altri e di realizzare il suo sogno di formare una band in cui suona la chitarra. I suoi primi passi nella musica sono caratterizzati dalle prime note, e il padre sembra entusiasta di questo nuovo interesse della figlia.
Nel tentativo di far ascoltare la sua musica al di là delle mura domestiche, decide di aprire un canale YouTube. Nel tempo, le sue performance migliorano, e i commenti positivi degli spettatori aumentano. Tuttavia, la sua inquietudine nel rapportarsi agli altri, anche al liceo, persiste.
Questa dimensione di paura e inquietudine sembra iniziare a sgretolarsi quando Hitori Gotou incontra per la prima volta Nijika Ijichi, una batterista alla ricerca di un chitarrista per la band in cui suona. Emergono nuove scene della vita quotidiana della protagonista, accompagnate da un’evoluzione comportamentale evidente. I primi momenti in cui suonano insieme, la sua capacità di interagire con gli altri strumenti e il primo live scolastico sono tutti elementi che segnano una trasformazione.
L’opera, attualmente composta da sei volumi, è anche stata adattata in una rappresentazione animata. Per quanto riguarda l’edizione cartacea, pubblicata al costo di 6,90 € dalla casa editrice, si distingue per una sovracopertina rigida con una copertina affascinante e un font ben curato. Le prime pagine, completamente a colori, introducono il lettore al mondo dell’opera, prima di proseguire nel tradizionale bianco e nero.
Da notare la peculiarità della modalità di narrazione di questo manga, in cui le vignette sono rappresentate in quadrati senza spazi liberi, rompendo la consuetudine di distribuzione simmetrica sul foglio.
Il mio primo incontro con questa lettura è stato estremamente positivo. La rappresentazione, che unisce elementi comici ed evolutivi del comportamento, insieme all’approccio diretto alla musica, ha conferito alla narrazione una piacevole sensazione di freschezza.
Tra le più talentuose mangaka di boys love, Scalet Beriko sa come distinguersi. La sua nuova opera ‘Nagahama to be, or not to be‘ ha fatto venire la curiosità a tantissimi lettori e lettrici di boys love (manga edito da Jpop). L’opera, con la sua copertina maestosa ed elegante, ci farà immergere in un volume unico pieno di sentimento.
Trama: Nagisa è il tipico adolescente che cerca di capire cosa fare della sua vita; il suo migliore amico, Issa, invece sa benissimo quale sia la sua passione: i pesci! Il ragazzo salta spesso le lezioni per lavorare al mercato del pesce e quasi ogni giorno passeggia con Nagisa ammirando l’oceano. Quando però Nagisa inizia a sospettare che Issa abbia una fidanzata, si sente stravolto. Possibile che sia innamorato dell’amico?
Cosa ne penso?
“tu da fuori sembri un bravo ragazzo, ma più che adattarti alle regole del mondo, segui il tuo cuore senza farti problemi.”
Le prime incomprensioni, le mani che si stringono, le guance che si arrossiscono, il tramonto che regala un bellissimo cielo da guardare. Nagisa, sconvolto, crede che il suo caro amico di infanzia abbia una ragazza, e che la loro promessa sia stata infranta. Nonostante questo, egli, non si sente deluso o arrabbiato, ma inquieto ed è felice per il suo amico, anche se qualcosa dentro lui inizia a muoversi controcorrente.
Issa è un ragazzo che lavora al mercato centrale, ama l’oceano e il pesce (anche se in segreto gli piace mangiare più di qualsiasi altra cosa la carne grigliata – un po’ lo capisco effettivamente .. -), per questa sua passione, il liceo è diventato una priorità di seconda mano, mentre Nagisa è il diverso teppista buono e amante della scuola che con i suoi capelli rosa e le sigarette, adora l’odore amaro del caffe della sala professori.
Tra i due amici, da tempo si cela un sentimento, e con il passare del tempo e delle carezze, questo sentimento trova la sua luce. Nagisa e Issa ci regalano momenti dolcissimi, senza timori né drammi, rivelando la bellezza pura dell’amore. Scarlet Beriko, con la sua maestria, dipinge le sfumature dei sentimenti attraverso disegni carini e maestosi, arricchendo la trama con dolcezza ed eleganza.
La diversità dei personaggi, con Issa e Nagisa che si completano come il latte e il caffè, viene esplorata in modo perfetto, mentre le vignette distribuite con maestria mostrano lati irresistibilmente ‘cute’. I momenti di baci e imbarazzo tra i protagonisti evocano emozioni profonde, regalando al lettore una gioiosa esperienza.
Tra i due ragazzi, non posso scegliere uno che preferisco. Entrambi hanno un modus comportamentale davvero intenso e libero. Non ci sono freni tra i due, ma delle chiare conversazioni che mirano a scambiare i loro pensieri. E’ un’opera che, diversamente dalle altre, non ha bisogno di drammaticità o litigi per far riappacificare i personaggi e regalare momenti di tensione, ma sa da sé, come creare la giusta atmosfera.
contentissima di aver letto questo volume unico boys love e di aver conosciuto la storia dei nostri protagonisti!
Una delle ultime uscite che ho voluto recuperare senza aspettare feedback di altri lettori o senza farmi delle mie aspettative è ‘Cold Lonely Death‘ , un’opera che viaggia nel genere thriller e che tratta di tematiche sensibili, è composta da sei volumi in corso ed è editata da Panini Comics.
Trama: Un detective della stazione di polizia si reca in una villa dopo aver ricevuto una denuncia di furto con scasso ritrovandosi ad affrontare una follia sanguinaria.
Cosa ne penso?
Le prime pagine di “Cold Lonely Death” ci immergono in una dimensione affascinante, caratterizzata da una magione abitata da un uomo solitario. L’ambiente è caratterizzato da oggetti privi di valore come fiori artificiali, un quadro falso e stanze disordinate, generando un’atmosfera intrisa di suspense e mistero. L’ispettore, durante la sua indagine, fa una scoperta cruciale: un CD dal titolo mancante, custodito in una copertina nera, diventando il fulcro di un’indagine approfondita e coinvolgente.
La presenza del celebre ritratto di Saturno che divora i suoi figli aggiunge un elemento artistico di rilievo, stabilendo una connessione affascinante tra il mondo dell’arte e il contenuto enigmatico del CD. Questo tocco di originalità non solo cattura l’attenzione degli amanti dell’arte ma contribuisce anche a stratificare ulteriormente la trama e rende i collegamenti con le scene successive davvero interessanti.
Juzo Haikawa è oggetto di un ordine di arresto nazionale nel contesto del tema centrale sull’abuso sui minori, con indagini dettagliate e disegni intensi, trasmettendo un senso di inquietudine. Ambientata nel 2006, l’opera si sviluppa con un’atmosfera misteriosa che introduce nuovi personaggi nel corso del primo volume. Inoltre, emergono riflessioni sulla legittimità delle regole e sull’equità, come ad esempio la giustezza di non rubare.
Verso la metà del volume, si presenta un inaspettato colpo di scena, capace di suscitare la giusta suspense. La conclusione del primo volume suscita soddisfazione, con apprezzamenti per i dettagli dei disegni e la profondità dimensionale che contribuiscono a creare un’esperienza coinvolgente. L’intricarsi della trama e l’anticipazione di possibili svolte future fanno sorgere una forte tensione, rendendo irresistibile il desiderio di affrontare il secondo volume.
In definitiva, nonostante le prime impressioni premature, il primo volume risulta estremamente interessante, per gli amanti del genere thriller, “Cold Lonely Death” promette di essere un’opera da recuperare.
In questa epica narrazione intitolata ‘Ai tempi di Bocchan‘, l’autore, Taniguchi, ci guida attraverso le intricanti vie dell’epoca Meiji, un periodo di profondi cambiamenti e rivoluzioni che hanno scolpito le radici del Giappone moderno.
Qui, tra le pagine di questa straordinaria opera, assistiamo a un balletto affascinante tra tradizione e modernità, dove le dinamiche culturali e sentimentali si intrecciano in una coreografia poetica e avvincente. Un racconto che non solo esplora le vite straordinarie di figure iconiche, ma anche dipinge un quadro vivo di un’epoca in cui il Giappone si stava aprendo al mondo e abbracciando nuove idee. Preparatevi a immergervi in questa danza poetica, dove ogni pagina rivela un frammento di una storia che ha plasmato il destino di una nazione.
Opera edita dalla Coconino Press in cinque volumi conclusi.
Cosa ne penso?
‘Ai tempi di Bocchan’ è un’opera di una profonda immersione nel cuore del periodo Meijin, un’epoca cruciale che ha segnato l’ascesa del Paese del Sol Levante verso la modernità.
Ritorna dopo più di vent’anni nell’edizione definitiva il capolavoro di Taniguchi, il “poeta del manga”, premiato col prestigioso Tezuka Osamu Award.
Attraverso la penna magistrale di Taniguchi, il maestro del manga, questa opera si rivela come un viaggio incantevole e imperdibile attraverso le pagine della storia giapponese.
L’opera di Taniguchi si distingue per un realismo minuzioso, capace di dar vita a personaggi che diventano nostri alleati nel percorso attraverso una società in tumulto. Il Periodo Meiji, con la sua rapida transizione dal feudalesimo alla modernità, diventa il palcoscenico di passioni contrastanti, dove la nostalgia per le tradizioni si scontra con la curiosità per i tempi nuovi.
Il manga va oltre la mera narrazione storica: è un viaggio emozionale, un intreccio di arte e vita che getta luce sulle radici profonde del Giappone contemporaneo. Taniguchi, con la sua maestria artistica, ci trasporta tra le strade polverose dell’epoca, ci fa respirare l’aria densa di cambiamento e ci guida attraverso le menti degli intellettuali, poeti e ribelli che plasmarono il destino del Giappone.
Ogni volume si focalizza su figure intellettuali diverse, svelando le loro vite, pensieri e le intricate vicende che popolano il loro quotidiano. Le storie d’amore, di sofferenza e di allontanamento, intrecciate con la trama storica del Giappone in transizione, creano un tessuto narrativo che conquista il cuore del lettore.
La maestria artistica di Taniguchi si manifesta nei disegni dettagliati, capaci di catturare l’essenza delle emozioni e delle esperienze vissute dai protagonisti. L’eleganza narrativa illumina il cuore e la mente del lettore, trasportandolo in un viaggio attraverso un’epoca di profondi cambiamenti.
Il primo volume di “Ai tempi di Bocchan,” centrato sulla figura di Natsume Sōseki, emerge come un’immersione affascinante nella vita quotidiana di un’icona letteraria del Giappone. Taniguchi cattura con precisione la quotidianità di Sōseki, permettendo ai lettori di sfiorare la sua intimità e di immergersi nella sua vita. I dialoghi appassionati con gli amici su argomenti cruciali come politica e letteratura aggiungono profondità alla trama, delineando il contesto sociale e culturale dell’epoca. Le bevute di birra e i tornei di judo non sono solo elementi scenografici, ma diventano finestre attraverso le quali osservare la personalità complessa di Sōseki. Taniguchi utilizza questi momenti per far emergere le sfumature della psiche del protagonista, contribuendo a creare un ritratto tridimensionale e umano.
Il secondo volume di “Ai tempi di Bocchan” getta una luce intensa sulla figura dello scrittore e ufficiale medico Mori Ogai, una personalità di risonanza nella letteratura giapponese moderna. Ambientato nel 1888, dopo il suo ritorno dalla Germania, il racconto si snoda tra il conflitto interiore di Ogai, teso tra la fedeltà alle tradizioni della sua famiglia e del Giappone e il profondo amore per la ballerina tedesca Elise Weigert.
Il contesto temporale, segnato da una transizione tumultuosa dal feudalesimo alla modernità durante il Periodo Meiji, diventa lo sfondo perfetto per esplorare le complesse dinamiche culturali e personali di Ogai. La sua lotta tra le radici giapponesi e il richiamo dell’Occidente, personificato dall’amore per Elise, offre uno sguardo penetrante sul conflitto generazionale e culturale dell’epoca.
Il terzo volume di “Ai tempi di Bocchan” ci trasporta nelle tormentate vicende di Ishikawa Takuboku, un poeta spesso considerato “inetto” e tormentato da insicurezze sul suo talento, ma capacissimo di creare versi delicati che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della letteratura giapponese. In questa fase della narrazione, ci troviamo nella Tokyo dell’epoca Meiji, dove entrano in scena i movimenti anarchici e le prime figure di “donne dallo spirito libero”.
Questo capitolo introduce anche i movimenti anarchici, offrendo una panoramica sulla società tumultuosa dell’epoca Meiji. L’atmosfera vibrante della Tokyo di quegli anni diventa lo sfondo perfetto per esplorare le dinamiche sociali e culturali, con Taniguchi che delinea in modo vivido il ruolo dei movimenti anarchici nell’evoluzione del Giappone.
L’ingresso in scena delle “donne dallo spirito libero” aggiunge ulteriore complessità al racconto, portando un nuovo colore alle relazioni e alle dinamiche di potere della trama. Le donne rappresentano il cambiamento sociale in atto, ribellandosi alle convenzioni dell’epoca e lasciando un’impronta indelebile sulla società giapponese.
Il quarto volume ci getta nelle intricante vicende di Kanno Sugako, una figura eccezionale che fu contemporaneamente giornalista, attivista anarchica e femminista. Questa erudita autrice di saggi illuminanti sulla parità di genere e sull’affermazione della donna emerge come una voce audace e rivoluzionaria nell’epoca Meiji.
Il racconto ci conduce attraverso la vita intensa di Kanno Sugako, una donna che ha affrontato le sfide della sua epoca con coraggio e determinazione. Le sue idee illuminanti sulla parità di genere e l’emancipazione femminile diventano il fulcro della narrazione, svelando il ruolo cruciale che svolse nel dibattito sociale e politico del Giappone del periodo Meiji.
La storia di Kanno Sugako assume un tono tragico quando viene coinvolta in un complotto per uccidere l’imperatore Meiji, un atto che la porta all’accusa di alto tradimento. La sua giustizia per impiccagione nel 1911, all’età di ventinove anni, diventa un punto culminante drammatico nella narrazione, sottolineando la tensione politica e sociale dell’epoca.
L’edizione della Coconino Press, con il suo formato 17 x 24 cm, si presenta come un vero e proprio scrigno di tesori narrativi. Pur potendo risultare un po’ scomoda nella lettura quotidiana, la sua presenza in libreria è un’elegante testimonianza del valore di questa opera. La qualità della stampa e dell’edizione trasmette un senso di autenticità e importanza, avvicinando ‘Ai tempi di Bocchan’ a quei libri storici in grado di custodire un valore narrativo rilevante.
Leggendo, ci si immerge nella storia e nell’evoluzione del Giappone, accompagnati dal senso di libertà e crescita del paese verso altre nazioni. La trama si arricchisce ulteriormente con la scoperta di incontri con l’Italia e altre culture straniere, mostrando come il miscuglio di tradizioni possa arricchire le vite di tutti noi.
In definitiva, ‘Ai tempi di Bocchan’ è un’opera imprescindibile per chi desidera non solo apprezzare il talento di Taniguchi, ma anche comprendere le radici profonde e l’evoluzione culturale del Giappone. Un viaggio che, nonostante le dimensioni del libro, si rivela un tesoro di conoscenza, bellezza e emozioni.”
Per coloro che cercano un’immersione nelle profondità più torbide della psiche umana, X6 – Crucisix, edito dalla Starcomics, si presenta come un viaggio straordinario nel lato oscuro e disturbante della mente umana. Quest’opera trasuda eleganza narrativa, intrecciando con maestria la crudeltà della realtà con i misteri più oscuri della psiche.
Trama: Più che alla spensierata vita di un ragazzino delle elementari, l’esistenza del giovane Shun Uruma assomiglia a un vero e proprio inferno. Subisce infatti dei terribili maltrattamenti da parte di cinque compagni di classe, che lo considerano una “cavia” a tutti gli effetti… Fortunatamente per lui, può contare sul premuroso fratello minore e sulla protezione dei genitori. Un giorno, però, i suoi cinque aguzzini lo privano anche della famiglia, ricorrendo a un’azione diabolica. Ora che ha perso tutto e ha conosciuto un inferno senza vie d’uscita, in Shun nasce un oscuro “desiderio”, che sotto la guida del nonno, ex membro di un’unità segreta durante la guerra, lo vedrà rinascere. Trascorsi quattro anni, Shun si ripresenta davanti ai suoi perenni nemici…
Cosa ne penso?
“non importa quanto sia doloroso, continuerò a mentire per non spegnere il sorriso del mio fratellino…”
E’ una delle serie più oscure e disturbanti uscite negli ultimi periodi. ‘X6 – Crucisix’ è un concentrato di rinascita, di vendetta, liberazione e oscurità dell’essere umano.
Dalle prime pagine veniamo immersi in uno stato d’animo particolare, sensibile, agghiacciante e disturbante: il bullismo.
Shun Uruma inizia a scoprire cos’è l’inferno. Diventa una vera cavia’ di divertimento di un gruppo di ragazzini che vogliono sperimentare i maltrattamenti, fino a far l’atto più atroce e controverso che possa compiere l’essere umano.
All’inizio il divertimento era concentrato solo sulla sua esistenza, ma questo non bastava. I cinque ragazzi prendono di mira anche la famiglia di Shun Urama fino a creare un incidente in cui i suoi genitori e il suo adorato fratellino perdono la vita.
Fin dalle prime pagine, ci troviamo catapultati in un mondo in cui il protagonista lotta contro l’oppressione implacabile inflittagli dai suoi aguzzini, una lotta che si sviluppa in modo doloroso e angosciante.
Il protagonista, nonostante le continue vessazioni, cerca di mantenere la sua forza interiore, sorridendo una volta tornato a casa per proteggere il suo adorato fratellino.
Tuttavia, i suoi aguzzini non accennano a dare tregua, infliggendo maltrattamenti atroci giorno dopo giorno, al punto da spingere il ragazzo sull’orlo del suicidio.
La trama si snoda attraverso una danza sinistra, rivelando la parte più scura e dannosa della mano umana. L’autore, con un tocco inquietante, costruisce un mondo narrativo che esplora i recessi nascosti delle menti dei suoi personaggi. X6 – Crucisix sfida il lettore a confrontarsi con le angosce, le ossessioni e le perversioni umane, rivelando la complessità della natura umana in modo tanto elegante quanto sconcertante.
La Starcomics ha dato vita a un’opera che non teme di esplorare le profondità inesplorate della psiche umana. X6 – Crucisix rappresenta una lettura per coloro che cercano un’esperienza letteraria cruda e malata, una storia che si insinua nelle pieghe della mente e lascia il lettore affascinato, sconvolto e incapace di staccarsi dalle sue pagine.
E’ arrivato in Italia una nuova opera di Daruma Matsuura, autrice di ‘Kasane’ un manga horror e psicologico, dalle sfumature storiche e con un personaggio particolare: un samurai che non può maneggiare le spade.
Trama:
Nel Giappone del 1800, Konosuke Ryudo è un samurai di basso rango che non riesce a trovare dignità nella vita e neanche nella morte. A causa di una strana maledizione, il metallo si deforma a contatto con la sua pelle, rendendo impossibile per l’uomo sia il lavoro che la ricerca dell’oblio impugnando una katana, per duellare o compiere il rito del seppuku. In preda alla disperazione, proprio mentre si sta rassegnando a una morte priva di onore, Konosuke si ritrova a salvare una donna bellissima e sconosciuta, in fuga da un gruppo di inseguitori. Lei inizia a seguirlo e a comportarsi come fosse sua moglie: quale mistero nasconde? Il suo ingresso nella vita del samurai sarà per lui salvezza o dannazione?
Cosa ne penso?
L’autrice Daruma Matsuura, già nota per l’opera Kasane -un manga horror psicologico – ritorna in Italia con un nuovo titolo dedicato all’onore e alla figura del samurai, ‘La luna e l’Acciaio’.
Tra onore e disprezzo, il nostro samurai si trova in bilico tra il voler cessare la sua vita per mano di una spada, ma la difficoltà nel poterlo fare perché egli non può toccare le metallo. L’onore di un samurai vige proprio su questo: quello di perire sotto la lama di una spada.
E’ un manga storico, drammatico con un pizzico di fantasy che coinvolge nella sua narrazione il dolore e l’onore di un samurai, nonché il mistero di una figura femminile che sopraggiunge nella vita di Konosuke Ryudo all’improvviso.
Konosuke Ryudo viene disprezzato dagli altri compaesani, tanto da indurre il samurai di basso rango a una scelta difficile: far cessare la sua vita. In un momento di debolezza e di caduta della sua vita, compare una nuova moglie dal cuore puro e misterioso che lo aiuta a cambiare.
L’onore di un samurai si racchiude nella sua spada e cosa è un samurai senza di essa? Questo è il grande picco di orgoglio che lacera il cuore di Kounosuke Ryuudo a causa della sua strana maledizione. Il sudore, l’amarezza di poter infangare il buon nome della propria famiglia.
il dubbio di chi sia questa donna e del perché voglia proprio sposarsi con lui. Il perché si cimenta ad essere così benevola e altruista?
Un’opera che prende le redini per essere un ottimo manga già dalle prime pagine.
Le prime due pagine sono a colori. I disegni sono freschi, puliti e movimentati. Ho apprezzato molto la delicatezza con cui vengono rappresentati gli occhi e lo sguardo dei personaggi e come, nel suo modo rude, il samurai abbia uno sguardo e delle mime facciali che riescano a trasmettere i suoi sentimenti.
太陽と月の鋼 // The Steel of Sun and Moon di Manga seinen storico e misterioso attualmente composto da 7 volumi in corso.
‘Brividi di primavera‘ è tra le mie ultime letture che mi ha saputo regalare delle emozioni cristalline ed è stata una coccola speciale. La nuova casa editrice Toshokan ci sta portando in Italia delle opere assolutamente da recuperare che svariano nel genere e facendoci conoscere delle pillole perle che meritano di avere un posto nelle nostre librerie.
Trama:
Wakamatsu Haruka (3° anno di scuola media) trova il nuovo studente Hachiya Shuuto (1° anno di scuola media) che dorme alla stazione dei treni e non può fare a meno di prendersi cura del piccolo Shuuto. Questa è la storia di un membro del club di baseball e del leader della banda della scuola.
Cosa ne penso?
Tra le ultime opere pubblicate per i Boys love, ‘Brividi di primavera‘ è quella storia che mi ha incuriosita moltissimo e attratta dal suo annuncio per la Toshokan. È una storia che, a parer mio, per chi vuole approcciarsi a questo genere per la prima volta o a bisogno di una coccola serale può trovare davvero molto soddisfacente.
Il nucleo essenziale non si concentra su una relazione amorosa o qualcosa di carnale, ma semplicemente il conoscersi e rimanere a fianco l’uno dell’altro. È una storia che piano piano ti fa esplorare quelle parti di se stessi che non si conosce, mette al primo posto il benessere nel stare con una persona e il prendersi cura dell’altro.
Hachiya Shuuto è un personaggio davvero molto interessante che si sviluppa pian piano durante la lettura in quanto vengono manifestati i suoi sentimenti di affetto e di stima nei confronti dell’amico Wakamatsu Haruka, ma in maniera naturale senza bisogno di sforzare necessariamente una relazione amorosa nonostante i suoi sentimenti sono palpabili e vi è anche una piccola dichiarazione.
Brividi di primavera ha una narrazione lineare, dolce e affettuosa. I disegni sono molto simpatici, a tratti dinamici e più comici in alcune situazioni e questo riesce a regalare un affetto maggiore per il lettore. Quello che mi ha lasciato quest’opera a fine lettura è la bellezza di come le letture possono regalare dei messaggi di affetto, non necessariamente buttarsi a capofitto in una relazione o premere maggiormente il dover fare evolvere un rapporto in maniera drastico/mutarlo ma che tutto ha bisogno del proprio tempo.
Durante la lettura non ci dobbiamo aspettare un finale conclusivo che ci faccia vedere i due personaggi in una relazione, perché questo è un racconto che va oltre alla destinazione che si vuole raggiungere, ma cerca di regalare delle emozioni durante il viaggio. Parlando del finale, sono rimasta molto sorpresa dal fatto che si aprono le porte permettendo al lettore di instaurare un proprio finale personale dandone alcuni segni che tra i due il rapporto continua a proseguire anche nel futuro.
Ho particolarmente apprezzato la dedica posta dalla casa editrice per delineare cos’è un boys love, in maniera storica e di approfondimento.
‘Kijin Gentosho – Demon Hunter‘ la nuova uscita editata dalla Panini Comics che merita di essere letta per tre ragioni: protagonista molto interessante sia per la sua caratteristica ma anche per il modo di agire, il ‘romance‘ che traspare già dal primo volume e anche per i disegni.
Trama:
Nel periodo Edo, una fanciulla del santuario chiamata “Itsukihime” vive nel villaggio di montagna di Kadono. Jinta, un giovane che funge da guardiano della fanciulla nonostante sia un estraneo, incontra un misterioso demone che parla del lontano futuro. Da Edo fino all’era Heisei, la storia segue un uomo demone che viaggia nel tempo mentre si interroga continuamente su cosa comporti brandire una spada.
Cosa ne penso?
Kijin Gentosho – Demon Hunter è uno di quei titoli che fin da subito riesce a catturare l’attenzione perché ho una copertina coinvolgente e davvero molto particolare. La storia prende vita da una light novel realizzata da Motoo Nakanishi ed è stata trasportata in formato manga attraverso aiuto di Yū Satomi, l’autore di Noah of the blood sea, che si è dedicato la realizzazione di disegni.
Fin da subito veniamo catapultati in un Giappone moderno, diverso dalle vibrazioni che ci viene emanata dalla copertina del primo volume ma in realtà è un elemento centrale è imprescindibile che permette di capire effettivamente qual è la danza che si vuole interno della narrazione. Jinta, il guardiano della Itsukihime, è in grado di viaggiare nel tempo e questo è un concetto particolare e sorprendente che sicuramente ci rilascerà nei successivi volumi una interpretazione molto particolare anche dell’atteggiamento proposto dal protagonista.
Jinta chi è? e’ il nostro protagonista, un ragazzo che ha una caratteristica particolare perché viene denominato come guardiano demone ossia ha dei tratti demoniaci, ma utilizza la sua forza è sotto il letto per proteggere una sua cara amica d’infanzia che ai tempi del Giappone feudale nel periodo Edo, rappresenta la figura di Itsukihime.
Nel primo volume si riesce ad avere un quadro generale di chi saranno i personaggi che governeranno questa storia, e anche la differenza della tipologia di demoni che si possono incontrare durante la lettura ossia abbiamo i demoni classici quelli che potenzialmente agiscono senza una base di strategia e quelli governati dall’intelletto che sono in grado di agire e pensare.
La narrazione è molto conforme, segue un andamento alto e basso che non annoia durante la lettura del primo volume e ritengo che sia davvero sorprendente come la tipologia di storia e i disegni riescono ad approcciarsi in maniera armoniosa. Già da metà volume si iniziano a sviluppare alcune ipotesi e alcuni pensieri attinenti sia al perché si combatte, al motivo per cui si brandisce una spada e il desiderio di sconfiggere i demoni. Queste sono le domande che attanagliano il protagonista principale e secondo me danno una idea generale su come potranno svilupparsi i seguenti volumi.
Sono curiosa di continuare la lettura e scoprire se Jinta riuscirà a capire cosa comporta brandire una spada e quali responsabilità ricadono sul suo essere un uomo-demone.