Il buio oltre la finestra triangolare

Cari lettori di manga, finalmente vi posso parlare del titolo “Il buio oltre la finestra triangolare” edito dalla MagicPress.

copertina

Per chi non lo sapesse il manga in Italia è uscito contemporaneamente, o quasi, con l’uscita dell’anime e potrete vederlo sui siti legali come crunchyroll.

Ero super emozionata perché attendevo questo titolo davvero da molto tempo e quindi quando ho scoperto della sua uscita anche qui in Italia, ne sono rimasta super entusiasta inoltre quello che mi ha più sorpreso è che i disegni sia del manga e dell’anime sono molto espressivi.

Parliamo delle cose più succulenti: è un manga di genere misterioso, paranormale, ma rientra nella categoria boy’s love.

Il buio oltre la finestra triangolare

Trama:

Il timido commesso di libreria Kosuke Mikado ha la capacità di vedere fantasmi e spiriti, un’abilità che vorrebbe non avere, dal momento che ciò che vede di solito lo terrorizza. Rihito Hiyakawa, un esorcista i cui poteri soprannaturali sono forti quanto le sue grazie sociali sono deboli, non sembra temere nulla, mortale o altro. Quando questa strana coppia si riunisce per risolvere i casi bizzarri che si presentano, i loro metodi di lavoro potrebbero non essere del tutto sicuri per il lavoro!

Il buio oltre la finestra triangolare

Cosa ne penso?

Trama e personaggi davvero intriganti.

Voglio partire dalle cose più chiare e che risaltano all’occhio: la copertina del primo volume ritengo che sia meravigliosa perché riesce ad esprimere la bellezza dei disegni di Tomoko Yamashita.

Viene raffigurato Mikado all’interno di un triangolo e con sopra disegnato una mano quasi sbiadita, presumo che questa mano va proprio a raffigurare il potere che ha Hiyakawa nel trapassarlo per sconfiggere le presenze paranormali.

Il buio oltre la finestra triangolare

Vorrei sottolineare che l’anime presenta delle lacune quindi suggerisco di seguire questa storia tramite il manga che comunque si conclude con il 10º volume.

Quali sono per me i pro di questa storia:

sicuramente i disegni perché sono molto espressivi negli occhi e riescono a trasmettere completamente le emozioni e sentimenti, anche di paura davanti a determinate scene un po’ macabre e un po’ dell’orrore al lettore; le tavole sono molto pulite e non hanno disegni uno soprastante all’altro o poco, chiari anzi la cosa maggiormente favorevole è la sua linearità sia nella lettura nonché anche nella distribuzione delle tavole stesse.

Non troverete scene propriamente appartenente al boy’s love in quanto parliamo sempre di un manga di genere misterioso e soprannaturale, dunque la cosa maggiormente più particolare non è il rapporto carnale o fisico che hanno i protagonisti ma bensì quello dell’anima e dunque spirituale, infatti questo mostra molto interesse anche nello scoprire queste modalità di esorcismo che si avanza nella storia.

Poi ritengo che due personaggi si riescono a contrastare l’un con l’altro sia a livello caratteriale sia livello di ruolo all’interno di questo metodo di esorcismo, perché da un lato abbiamo Mikado il commesso di una libreria che indossa gli occhiali per nascondere la sua possibilità di poter vedere i fantasmi e a molta paura di questa sfumatura di paranormale e dall’altro lato abbiamo Hiyakawa che invece è un esorcista che si è formato tramite Internet e ma riesce sempre a portare a termine tutti lavori che gli vengono dati.

Inoltre vorrei sottolineare come Mikado, tramite l’aiuto del suo collega, dovrebbe riuscire a superare tutte le sue paure che sono strettamente collegate con il suo potere e come l’elemento chiave dell’anima di Mikado sia anche necessaria per portare a termine tutti i misteri che l’hanno i due si trovano a portare avanti.

Il buio oltre la finestra triangolare

Nella stessa conversazione fra i due viene enunciato come il toccarsi l’anima possa portare a provare un godimento pari all’eccitazione di una eiaculazione.

Questo porta a fermarsi a porsi delle domande inerenti alla bellezza dei sentimenti che Tomoko Yamashita stia cercando di trasmettere in questo BL.

Non è la voglia della carne, ma dello spirito.

Perché è un buon titolo? Le idee sono fresche/nuove, la storia è guidata dalla trama e non dal semplice ed eccessivo romanticismo, l’ambientazione del personaggio è piuttosto insolita e particolare.

One room Angel

Buongiorno cari lettori di manga, oggi torno con una delle ultime uscite edite dalla Star comics “One room angel” è un volume autoconclusivo di Harada che vi farà tremare l’anima.

Ricordo che ci sono due tipologie di versione di questo titolo ossia la regular oppure nella Angelic edition.

E’ un’opera realizzata come remake della storia breve Tomarigi.

Trama:

Koki è sulla trentina, lavora come commesso in un minimarket e vive la sua vita trascinandosi per inerzia. Un giorno viene accoltellato da un teppista e, mentre sta per perdere conoscenza, in agonia, vede uno splendido “angelo” dalle ali bianchissime. In un primo momento pensa che la creatura celestiale sia venuta a prenderlo, poi però fa ritorno a casa e la trova lì ad aspettarlo! Inizialmente sconcertato dall’atteggiamento insolente del misterioso visitatore, Koki si ammorbidisce nello scoprire che l’angelo ha perso la memoria e che non riesce a volare. Decide quindi di ospitarlo e inizia così, bruscamente, una curiosa convivenza tra i due. Fino a quel momento Koki aveva vissuto come se fosse già morto, ma la nuova quotidianità trascorsa insieme all’angelo fa germogliare nel suo cuore sentimenti imprevisti…

One Room Angel

Cosa ne penso?

Harada in questo volume è riuscita a catturare tutta la mia attenzione per svariati motivi: tralasciando la storia che riesce a sviluppare tantissimo interesse verso il lettore, ma anche i disegni.

Sicuramente il maggior pro è leggere una storia che viene raffigurata da disegni veramente molto particolari perché sì, in questo volume possiamo trovare la completa bellezza dei segni della nostra mangaka in quanto riesce a presentare delle linee dolci, eleganti e delle tavole super pulite che riescono a far emergere tutte le emozioni di ogni evento circostante che investirà i nostri protagonisti, nonché anche una grandissima capacità di espressione tramite la bellezza è raffigurata negli occhi del nostro angelo e del nostro uomo trentenne.

One Room Angel

Il racconto di one room angel riesce a gruppare tantissime tematiche presenti oggi giorno nella nostra società e che spesso sono difficili da trattare in maniera così delineata e poco stressante per chi si affaccia a leggere queste letture.

Di quali tematica si occupa?

La tematica della discriminazione, del non fermarsi alle semplici apparenze, viene anche trattato e mostrato come una persona che abbia commesso degli errori nella propria vita in giovane età o in qualsiasi età, dopo aver subito la propria condanna e averla portata al termine, non riesce comunque a rientrare a integrarsi nuovamente dalla società.

Viene trattata anche la tematica del suicidio, che sarà una di quelle tematiche più presente all’interno della storia perché sarà proprio la chiave che verso la fine riuscirà a mettere insieme tutti i tasselli che si creano lungo la strada.

Viene molto enunciato anche il senso di colpa che una persona può provare nel momento in cui riesce a maturare e a capire i propri sbagli nella vita.

Questo volume riesce a trattare di tematiche, in maniera trasparente e sincera, innescate nostra società e che a volte fingiamo di non vedere permettendoci di farci domande e fare riflessioni molto profonde.

One Room Angel

Una storia sul dolore, la depressione, le seconde possibilità e la ricerca della gioia nella vita. È così agrodolce che mi ha emozionato.

Mi è piaciuto molto anche come viene rappresentato il rapporto tra Koki e sua madre, una donna con cui più che avere una relazione madre-figlio ha un rapporto di amicizia e di debiti. Il senso di responsabilità di Koki nei confronti del fratello minore, la voglia di fare qualcosa di buono per la prima volta. Ecco, probabilmente quest’ultimo aspetto della storia l’avrei voluta leggere appieno ma comprendo che essendo un volume autoconclusivo l’attenzione era rivolta su altri aspetti.

Lo consiglio a tutti. In questo volume Harada si è superata e le emozioni vengono spinte fuori per rapire il vostro cuore da lettori.

Kabuki-cho Bad Trip

Vi presento una delle ultime uscite della MagicPress che più mi hanno emozionato e attratto. “Kabuki-cho Bad Trip” non è solo uno yaoi con del grande potenziale, ma racconta di una storia di dominanza e di sottomissione tra i personaggi. La dedizione che si trova nell’andare incontro ai gusti sessuali estremi della persona che si ama.

copertina

Trama:

Toru è l’host più richiesto di Kabuki-cho, il quartiere a luci rosse di Tokyo, diventato popolare tra i clienti abituali del distretto grazie alla sua bellezza e alla capacità di leggere nel pensiero. Il segreto di cui Toru è più geloso però è il suo amore verso il modello Mizuki Hikawa e un giorno, incontrandolo, cede al desiderio di leggere nella sua mente, dove trova pensieri che lo lasciano decisamente sorpreso

Kabuki-cho Bad Trip

Cosa ne penso?

Innanzitutto partiamo sul perché vi consiglio di recuperare questo titolo?

La storia è travolgente, i personaggi sono sensibili e coraggiosi e gli eventi che si evolveranno non annoieranno mai lettore perché da un lato abbiamo Toru un ragazzo con un potere: saper leggere i pensieri degli altri guardandogli negli occhi e dall’altro il famoso modello Mizuki con dei gusti sessuali particolari.

Questo potere di leggere il pensiero, non viene utilizzato per realizzare dei sogni grandiosi o per divenire il padrone del mondo, ma bensì viene utilizzato semplicemente per diventare un ottimo host.

  • Un host club è un club dove le donne “affittano” la compagnia di un bel ragazzo, per parlare, bere e passare del tempo.

Il nostro bellissimo Toru dai capelli rossi è ben voluto da tutti, sia uomini che donne, ma il suo nome d’arte è Mizuki. Un nome che sarà la chiave dello sviluppo della storia.

Perché Toru ha scelto proprio quel nome d’arte?

Il modello dalla pelle liscia e scintillante è Mizuki Hikawa e il nostro host ha una grandissima cotta.

Toru si scontra per caso con Mizuki mentre era in un supermercato a comprare la rivista che aveva sulla pagina principale il modello. Con quello scontro, Toru riesce a leggere i pensieri del suo grande amore e comprende così che in realtà il carattere di Mizuki è ben diverso dall’apparenza e capendo che stesse sentendo caldo e fosse in difficoltà, lo invita ad accompagnarlo a casa.

Inizia così la relazione passionale e travolgente fra l’host e il modello. Un amore complicato tra le lenzuola, ma soddisfacente.

Mizuki non è semplicemente un modello con la pelle liscia e dai capelli d’oro, bensì nasconde un animo e un carattere ben particolare agli occhi degli altri può sembrare anche diabolico… Ma il nostro Toru non si farà di certo sconfiggere da questi particolari.

I due personaggi sono uno l’opposto dell’altro sia di carattere che di estetica perché Toru con il suo lavoro da host potrebbe sembrare un piantagrane, un ragazzaccio, ma in realtà è molto timido; mentre Mizuki con la sua bellezza sembra essere un angioletto e nell’oscurità in realtà si rivela essere un vero dominatore.

La storia si concentra sul concetto di dominazione e sottomissione, un argomento che potrebbe tenere sulle spine e tutti lettori in quanto si va a toccare dei gusti sessuali molto particolari che potrebbero far storcere il naso a qualcuno ma ritengo che la nostra mangaka sei riuscita a realizzare una storia che riesce a catturare chi si vuole affacciare su questo titolo in maniera veramente eccezionale..

Nonostante tutto ruoti intorno al mondo BDSM, non si conclude tutto con sensualità e sesso, bensì c’è proprio uno sviluppo interiore dei personaggi e anche della loro relazione sentimentale quindi oltre il piacere, anche i sentimenti vengono messi in gioco e riescono a ritrovare una loro posizione dominante tra le lenzuola e non solo.

La storia riesce a svilupparsi in maniera lineare avendo anche dei momenti molto alti di tensione come per esempio nel caso in cui Toru decide di comprendere, almeno laddove riesce nonostante abbia paura del dolore, i gusti particolare del suo amante e cerca dunque di immergersi nel suo mondo fino a comprenderne la bellezza.

Si va a creare una tensione è una sintonia fra i due protagonisti che non lascia indifferenti.

Inoltre ritengo che il tocco magico è stato dato proprio dai disegni: i personaggi sono particolari, bellissimi nel vero senso della parola, e le tavole sono super pulite.

Black Sun Vol. 2

Oggi sono tornata finalmente con l’attesa recensione del volume due di Black Sun. Già nella recensione precedente vi ho dato un assaggio degli elementi che si possono incontrare in questa storia così avvincente e storica.

Black Sun è un manga yaoi edito dalla Magic Press composto da solo due volumi ed è ricco di momenti esilianti.

I colori sono sempre più belli.

Trama

vol 1:
Nella fortezza di Gerun, roccaforte costiera sul Mar Mediterraneo, duecento cavalieri combattono contro una lega di 20.000 soldati mediorientali guidati dal generale Jamal Jan. Il generale Jamal si impadronisce del castello e anche del comandante dell’esercito nemico, il principe Leonard de Limburgo. Tuttavia, le idee del generale su come soggiogare il nemico non sono conformi alle tradizionali regole dell’arte bellica: il principe Leonard diventa schiavo del generale Jamal e dovrà ubbidire a ogni sua voglia o capriccio.

vol. 2. :

Il generale Jemal Jan si è impadronito della fortezza di Gerun e anche del comandante dell’esercito nemico, il cavaliere templare Lèonard, preso come schiavo e portato lontano dalla sua patria. L’umiliazione della sconfitta e della prigionia sta però cedendo il passo, nel cuore di Lèonard, a sentimenti ben diversi nei confronti di Jemal, tanto da chiedersi se sia possibile innamorarsi del proprio carceriere.

Black Sun (Manga) | AnimeClick.it

Cosa ne penso?

Dal primo volume sono rimasta affascinata della composizione della storia nonché anche dei lineamenti dei volti e le caratteristiche ben precise di ciascun personaggio, tuttavia sono rimasta incantata soprattutto dall’evoluzione della storia e dalla presa di potere da parte del Generale Jemal che nonostante la sua aria terrificante si rileva in realtà un personaggio molto protettivo nei confronti del suo schiavo ma soprattutto dedicato alla sua libertà.

Nel secondo volume riusciamo ad incontrare un’evoluzione maggiore dello spirito e dell’animo di Jemal, ma anche dell’innocenza e del senso di umiliazione che viene affrontato da Lèonard.

Dopo che Lèonard viene preso come schiavo, incontrerà Lord De La Tour che lo tratterà con umiliazione e poco senso di umanità.

Jamal è in una conversazione con Isaac e discutono della posizione di Jamal sotto il sultano e di come riavere Leonard in quanto gli amanti sono stati separati, però mentre parlano, un inviato del sultano si presenta e dà a Jamal una scatola con un teschio all’interno (presumibilmente di Leonard) e una nuova recluta da addestrare, un giovane ragazzo dai capelli biondi di nome Effendi. 

Il sultano vuole che Jamal creda che Leonard sia morto e manda Effendi come sostituto sessuale.

Jamal cerca di far comprendere che la sua relazione con Lèonard non è solo di tipo sessuale, ma anche sentimentale ma tutti gli remano contro sostenendo che sia un sentimento sbagliato.

Tuttavia Jamal ha compreso che il suo amato non è morto. Da questo momento inizia la lotta per la sua libertà.

Il potere è in crisi, i figli del sultano non vogliono che il potere di un Regno cada nelle mani di uno qualsiasi e non vogliono neanche dare il cattivo esempio ai cittadini della loro violenza contro i templari.

Black Sun 2 è uno yaoi davvero interessante con tanti elementi positivi e personaggi che maturano man mano che la trama si sviluppa.

 I sentimenti di Jamal sono chiari e questo non è diverso dalle azioni svolte da Leonard.

Al centro del manga vi è una relazione che ha bisogno di svilupparsi, di avanzare verso il futuro e i nostri amanti sono pronti ad andare contro qualsiasi persona che intralcerà la loro storia e i loro sentimenti.

On or off

Buongiorno cari lettori, finalmente è arrivato in Italia il tanto atteso “On or off” , una storia che ha sorpreso tantissimi lettori e lettrici di yaoi.

Avanzo già a favore dell’edizione stampata dalla StarComics perché ritengo che il prezzo, la qualità e la grandezza del volume siano abbastanza equilibrati e inoltre mi è piaciuto molto come sono riusciti a portare in Italia questa tipologia di formato.

copertina

Trama: 

Yiyoung vuole creare una startup con i suoi colleghi dell’università. Quando ricevono l’opportunità di presentare la loro proposta alla SJ Corporation, una delle maggiori aziende del Paese, Yiyoung incontra in sala riunioni l’affascinante Kang Daehyung, un pezzo grosso della compagnia. Il suo cuore inizia subito a battere follemente, perché Kang è proprio il suo tipo. Riuscirà ad avere successo in amore e in carriera?

Cosa ne penso?

Una storia che inizia con una comicità davvero molto sottile che riesce a catturare fin da subito il cuore di tutti lettori.

Un titolo che è stato attesa per tanto tempo ed è finalmente è giunto in Italia e possiamo godercelo appieno. Certamente la storia risulta essere molto divertente, ha dei momenti di comicità che ti faranno innamorare di entrambi i protagonisti nonostante abbiano iniziato la loro relazione con il piede sbagliato.

Kang è il capo che fa venire la tremarella a tutti per il suo volto duro e anche per il suo carattere molto puntiglioso, ma risulta essere anche un uomo dal cuore puro e molto gentile e non ammette nessun tipo di ingiustizia o cattivo comportamento.

Questo è un tratto che mi è piaciuto fin da subito del protagonista perché va contro qualsiasi tipo di corruzione e non accetta che vi siano disuguaglianze all’interno della sua azienda.

Ahn è un personaggio molto timido e allo stesso tempo riesce a catturare l’attenzione di chi gli sta intorno, anche se, durante il suo compito di rappresentante del progetto dell’app va tutto in frantumi a causa di un aggiornamento del software.

Infatti a fine dei due capitoli si riesce a trovare un bonus dove viene raffigurato il rapporto che ha Ahn con il suo computer che decide di abbandonarlo nei momenti meno adeguati.

Anche i personaggi secondari che si possono riscontrare durante la lettura sono veramente molto simpatici e tutti hanno una propria personalità vivace, timida, particolare.

La storia nasce dall’idea di voler realizzare un’applicazione che potesse trovare il suo spazio all’interno della grande azienda gestita da Kang, ma il nostro timido Ahn non so come esteticamente il capo dell’azienda nonostante sappia che sia una persona molto determinata e autoritaria.

Ahn ha una cotta per Kang e nonostante questo farà di tutto affinché, nonostante la sua presentazione sia andata malissimo, far valutare comunque il lavoro realizzato con le sue compagne.

Non è una sola storia di sesso ma è un vero e proprio racconto di comicità che riesce a trovare un mix perfetto tra l’eleganza, la comicità, il divertimento e l’eccitazione che tutti ricercano all’interno di un Boys love.

Appena si termina la lettura del primo volume si vuole subito conoscere il resto, è una sensazione che ti trasmette vuoto, sofferenza ma anche tanto desiderio di conoscere l’avanzamento della storia e volerne sempre di più.

Un webtoon che ha del potenziale, con disegni seri ma allo stesso tempo fantastici. Non ti stancherai mai di leggerlo e soprattutto di conoscere l’avanzamento della storia.

Obsessed with a Naked Monster 2

Finalmente sono tornata con il seguito di “Obsessed with a Naked Monster” della Jpop.

Trama:

Avevano una relazione fatta solo di sesso, ma ora si trovano a vivere una storia a distanza tra Osaka e Tokyo. A Osaka, Shuna incontra per caso Yumi, l’ex ragazzo di Hayashida. La persona che picchiava per sfogare la frustrazione, ma di cui conserva ancora una foto appesa nella sua stanza. Un giorno, poi, vede per caso le cicatrici provocate da Hayashida sul corpo di Yumi…

Cosa ne penso?

La storia continua ad essere piena di alti e bassi e sentimenti profondi.

I sentimenti che vengono esposti in questa trama sono del tutto puri e comprensibili per questo rende la storia ancora più avvincente e profondamente sensibile per chi la legge.

Questa non è una classica storia di un rapporto fra due amanti che dal semplice sesso si sia trasformata in una relazione, ma c’è un processo di evoluzione dei protagonisti ed un superamento delle proprie paure e dei propri limiti.

Hayashida riesce a comprendere le sfumature di tutte le sue paure e cerca di combattere nel miglior modo possibile anche se il suo equilibrio non ha trovato ancora una posizione stabile, dall’altro lato abbiamo Shuna chi ha paura di non essere abbastanza per il suo amore e quindi vive in una inquietudine di insicurezza che mamma non riesce ad affrontare e a distruggere.

Delle situazioni che sono dannose, delle situazioni che aiuteranno i nostri protagonisti ad avanzare nella loro relazione sentimentale e a superare insieme tutti gli ostacoli che si presenteranno.

Ancora una volta siamo davanti ha dei disegni magnifici, ha una storia che riesce a bere una base solida e riesce a trattare di tematiche davvero molto importanti con una dolcezza ed eleganza da non sottovalutare e inoltre, apparir mio, la copertina del secondo volume è davvero magnifica.

Ritengo che l’aspetto più affascinante è la crescita di Hayashida in quanto ha capito quanto dolore ha causato al suo ex e come cercare di non fare altrettanto a Shuna.

Bj Alex box 1

bj alex

Finalmente è giunto in Italia il tanto atteso e amato Bj Alex; una storia che ha conquistato tanti cuori e fatto impazzire tanti lettori. Grazie alla Jpop possiamo leggere questo manhwa di genere BL edito in Italia. Ogni box corrisponderà ad un volume coreano.

Questa è la prima box italiana di BJ ALEX contenente due volumi che fanno riferimento al primo volume coreano.

Trama:

Ogni sera alle 22, Dong Gyun si chiude nella sua stanza, prende una scatola di fazzoletti e guarda uno spettacolo di ragazzi in cam dal vivo condotto da Alex, un BJ (broadcaster). Il giovane ammira non soltanto il corpo di Alex, ma anche il suo candore nel condividere le sue esperienze sessuali con gli spettatori. Una notte, il ragazzo dopo essersi ubriacato sviene. Al momento del risveglio Dong Gyun si trova in un letto che non conosce e fissa un ragazzo senza maglietta. Il corpo di quel giovane ricorda moltissimo quello di Alex.

Boys&Lovers: BJ Alex di Mingwa

Cosa ne penso?

Perché questo BL è così tanto amato? Ovviamente, tralasciando le tartarughe e le maschere che rendono il tutto così misterioso e affascinante, il rapporto tra Dong-Gyun e Jiwon riesce a catturare l’attenzione (ma non saranno solo loro i personaggi che faranno stare sull’attenti i lettori).

BJ  è l’abbreviazione di Broadcast Jockey, che è un termine usato in Corea per descrivere gli streamer online, i BJ possono trasmettere molti contenuti dai giochi alla musica fino ai talk show dal vivo, ma in questo caso BJ trasmette contenuti per adulti.

Dong-Gyun si chiude nella sua stanza ogni sera alle 22 a guardare la livestream sensuale di BJ Alex. I sogni di Dong-Gyun si fanno sempre più intensi, fino a desiderare di incontrarlo, tanto da aver trovato un lavoro part-time per regalare al suo Bj preferito delle “castagne” in live e attirare l’attenzione. 

Una sera, però, durante una rimpatriata fra studenti Dong-Gyun si ritrova ad alzare il gomito e finire con la faccia sul tavolo modalità sbronza attiva e verrà accompagnato a casa dal popolare Jiwon, il presidente del comitato studentesco.

BJ Alex

Jiwon è costretto a cambiarsi la maglietta a causa di un regalo poco carino ricevuto da Dong-Gyun e scoprendo una voglia sul fianco che è  uguale a quella di BJ Alex. 

Dong-gyun tra un imbarazzo e l’altro chiede la realizzazione di un solo desiderio in cambio del suo silenzio: un abbraccio.

Da quel momento si crea un strano intreccio di pensieri tra i due personaggi, tanto da rendere le situazioni un po’ piccanti e innovative.

Sicuramente la caratteristica più eccitante di questo manhwa è la originalità della storia ma anche la bellezza dei personaggi e il loro carattere così ben definito e realistico. 

Le situazioni hanno una nascita e uno sviluppo omogeneo, non sembrano poco realistici e inoltre hanno un andamento che sancisce molto interesse e stupore al lettore.

Quando ti immergi nella lettura di questo BL ti senti come se fossi su una barca a vela in mezzo all’oceano e ogni scena misteriosa e piccante fra i protagonisti è un’onda che ti rema contro. 

BJ Alex

Vale la sua fama? Assolutamente sì.

Non bisogna leggere e osservare queste storie solo in maniera superficiale, come dei classici bl che raccontano di qualcosa al fine sessuale, ma bisogna cogliere quello che vi è tra le righe.

Una presa di coraggio, un desiderio di prendere una posizione nella propria vita, la voglia di fare qualcosa che gli altri non si aspetterebbero mai da te.

Jiwon ha passato anni a nascondersi dietro una maschera ( tanto da crearsi il famoso personaggio BJ ALEX super acclamato in live ) sia  nella sua vita di tutti i giorni. 

Si nasconde dietro i suoi comportamenti gentili, facciate congegnate, perché nella sua mente è meglio essere accettato per la menzogna che essere rifiutato per essere se stesso. 

Per non commettere spoiler non mi prolungherò maggiormente sui significati non espressi direttamente, ma secondo me è una lettura davvero sorprendente.

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Cara Rose Gold

Oggi finalmente torno con un libro edito dalla Fazi editore intitolato Cara Rose Gold. Un romanzo davvero avvincente rientrante nel genere thriller, ma ritengo che c’è molto di più. Nonostante sia una lettura molto soft, con una scrittura molto delicata e alla portata di tutti, si riescono a trattare sotto molte sfumature e punto di vista, tematiche non semplici da gestire e neanche da parlare.

Viene enunciato il rapporto morboso ossessivo fra una madre e una figlia, il senso di egocentrismo e la volontà che qualcuno si preoccupi per noi stessi, sentirsi importanti e sentirsi non soddisfatti di quello che si ha.

Trama:

Una madre che non dimentica. Una figlia che non perdona. Un gioco molto pericoloso.
Durante i primi diciotto anni della sua vita, Rose Gold Watts ha creduto di essere gravemente malata: era allergica a qualsiasi cosa, era costretta a portare una parrucca, si spostava utilizzando una sedia a rotelle. Nonostante il sostegno della piccola comunità di Deadwick, che ha organizzato raccolte fondi e offerto spalle su cui piangere, nonostante tutti i medici consultati, gli esami effettuati e gli interventi subiti, nessuno è mai riuscito a capire cosa non andasse in lei. Fino al terribile giorno in cui è emersa la verità più spaventosa: era tutta una messinscena architettata dalla madre.
Dopo aver scontato cinque anni di prigione per abuso di minore, Patty Watts non ha un posto dove andare e implora sua figlia di accoglierla. I vicini non l’hanno perdonata e sono scioccati quando Rose Gold accetta.
Patty insiste, non vuole altro che una riconciliazione, ha perdonato la sua piccola cara che l’ha tradita testimoniando al processo contro di lei. Ma la ragazza conosce sua madre: Patty Watts non è una che lascia correre. Sfortunatamente per lei, Rose Gold non è più una bambina indifesa, ed è da molto tempo che aspetta questo momento… È l’ora della resa dei conti: sarà un duello spietato, combattuto a colpi di bugie e condotto da due abilissime manipolatrici.

Cosa ne penso?

Non bisogna soffermarsi solo su quello che si riesce a percepire leggendo la trama, bensì bisogna andare oltre. Questo libro va a toccare tantissime tematiche molto pesanti con una scrittura davvero morbida che permette al lettore di non annoiarsi e riuscire a godere appieno tutto il racconto. Non ci sono momenti noiosi, non ci sono momenti in cui lettore vorrebbe mollare la storia perché ogni personaggio è veramente caratterizzato molto bene e gli eventi si incastrano l’un con l’altro in maniera armoniosa.

Ritengo più che altro, che già da poco dopo la metà del libro, si riesce a percepire il finale anche se ammetto che le ultime pagine mi hanno lasciato veramente con un grande pensiero, ossia mi ha permesso di realizzare un mio proprio finale e mi ha permesso di mettermi sia nei panni della madre, sia nei panni della nostra protagonista.

Cosa possiamo trovare in questo libro?

Sicuramente riusciamo a incontrare un rapporto molto morboso e ossessivo tra una mamma che ama in maniera incondizionata alla propria figlia, nonostante abbia alle spalle un passato pieno di ferite e di abusi, dall’altro lato abbiamo una figlia che all’inizio sembra essere una vittima e che per tutta la sua vita si trova essere distane dagli amici, dalla famiglia e soprattutto è soggetta a discriminazioni e anch’essa ad abusi.

Una figlia che cerca tutte per tutto di risanare un rapporto con il proprio padre, andando anche a enunciare bugie affinché il suo obiettivo sia raggiunto.

Una madre che passa anni in carcere e viene discriminata dall’intera società perché viene vista come una madre abusiva della propria figlia, una madre indegna di essere chiamata come tale.

Dunque sotto questo punto di vista possiamo notare come viene anche enunciato una problematica che è presente anche nella nostra società ossia una persona quando sbaglia e passa degli anni in carcere, quando viene rilasciata sulla sua testa sarà sempre scritto: sono stato in carcere, e questo non permette in realtà che il carcerato rientri in maniera abituale all’interno della società ed è come se fosse condannato a vita.

Incontreremo anche la sindrome di sindrome di Münchausen per procura.

Esattamente che cos’è questa sindrome? All’interno del libro, troveremo molti momenti in cui si riuscirà a percepire l’essenza di questa sindrome: è una rara malattia psichiatrica e comportamentale, per effetto della quale i soggetti colpiti provocano sintomi (o semplicemente li inventano) a carico delle persone dipendenti dalle loro cure; il tutto, al solo scopo di attirare l’attenzione.

La mamma Patty farà di tutto per curare la sua bambina, ma cosa succederà quando le malattie di cui Patty enuncia non esistono? Cosa succederà quando la vita di Rose Gold viene rovinata per cure non necessarie e sintomi provocati (in)volontariamente?

Potremmo semplicemente parlare di egocentrismo, di voglia di essere un po’ troppo sotto i riflettori, ma in realtà questa sindrome è molto di più.

I punti che mi sono piaciuti di più e assolutamente la possibilità di girare nella mente di Patty, la mamma di Rose Gold, E scoprire tantissime verità da altre angolazioni dalla stessa scena.la immersione in pensieri e azioni che all’inizio sembrano assurde, sbagliate ma che ma mano durante la lettura della storia si riescono a percepire fino in fondo e a comprenderne anche il perché.

Dall’altro lato sono rimasta affascinata dalle azioni promosse da Rose Gold, soprattutto nel passaggio dalla sua innocenza al suo vero io dove c’è un veramente un grande mutamento.

a chi suggerisco questa lettura? Giusto questa lettura che sta cercando un romanzo thriller molto semplice, con un’altra ma non complessa ma che riesce a toccare tematiche interessanti e mostrare al lettore come si possa conoscere tantissime cose anche tramite una storia. Inoltre questo racconto va a riprendere una storia veramente accaduta.

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Josée, la tigre e i pesci

Buongiorno cari lettori di manga, finalmente riesco a parlarvi della nuova uscita della J-Pop! Sono super entusiasta che finalmente questo titolo sia aggiunto sia come film nelle sale dei cinema italiani, ma anche che finalmente abbiamo la box dei volumi manga.

copertina

Ho aspettato che arrivasse questo titolo nella lingua italiana per molto molto tempo e parlare finalmente delle emozioni che riesce a trasmettermi è davvero difficile.

Trama: 

Una mattina, mentre passeggia come suo solito, Tsuneo fa uno strano incontro: una ragazza con problemi motori perde il controllo della sua sedia a rotelle e gli finisce addosso. Il suo nome è Kimiko ed è incapace di muovere le gambe per via di una paralisi cerebrale. Tsuneo finisce per stringere amicizia con Kimiko e, nonostante il guscio in cui lei sembra essersi rinchiusa, comincerà a farsi vivo sempre più spesso.

Cosa ne penso?

Prima di introdurre la dolcezza di questo racconto, vorrei concentrarmi maggiormente sulle sensazioni e sui significati che riesce a trasmettere: il titolo non è un titolo a caso, perché nasconde dietro di sé tantissimi messaggi che solo chi riesce a comprendere fino in fondo la dinamicità e l’importanza delle difficoltà che si presentano ai nostri personaggio, avrà capito il nucleo della storia.

Dietro questo racconto si nasconde una moltitudine di sfumature di significati perché da un lato abbiamo la pressione e la difficoltà di una ragazza nel vivere la sua intera esistenza su una sedia rotelle con la coscienza di aver sempre bisogno di qualcuno per occuparsi anche dei minimi bisogni, la volontà anche di essere autosufficiente nonché di realizzare i propri sogni e di vedere l’oceano; dall’altro lato abbiamo i desideri del ragazzo, nel voler conoscere sempre più le profondità dell’oceano e tutti gli esseri viventi che vivono nelle acque nonché anche il desiderio di studiare all’estero.

La profondità dell’accettare le proprie condizioni, la difficoltà di accettare anche l’aiuto altrui, l’accettazione della vita e di tutti i suoi ostacoli. Non è semplice e neanche scontato il fatto che molte persone vogliono essere auto indipendenti e vogliono essere loro stesse a determinare il proprio futuro secondo le proprie capacità e le proprie forze. Non è semplice e neanche scontato, il coraggio che c’è dietro una persona che chiede aiuto dopo aver compreso che le sue sole capacità non bastano per affrontare tutti i problemi.

Ma questo racconto non parla solo delle difficoltà, ma parla anche della bellezza dell’amore e dei sentimenti che possono nascere da una semplicità di un incontro. La semplicità di un sorriso da scoprire che l’acqua dell’oceano è salata, la bellezza nel saper raggiungere i propri desideri e il saper rappresentare a proprio modo ciò che si è sempre visto nei libri.

Josée, la tigre e i pesci

Kimiko è il nome della nostra protagonista, una ragazza di 24 anni che si trova vivere la sua intera vita sulla sedia rotelle. Priva dei genitori, vive solo con la nonna in una casa e la sua stanza è magnifica perché è decorata come se fosse un oceano. Lei ama dipingere, ma il suo carattere è un po’ difficile da trattare perché si fida davvero poco delle persone.

Una sera, mentre sta facendo una passeggiata con la sua nonna, la sua carrozzella inizia a correre giù per un pendio fino a incontrare Tsuneo. Tsuneo è un ragazzo che vive la sua adolescenza tra un lavoro e l’altro perché desidera andare a studiare all’estero, in Messico. Col suo gruppo di amici va sempre a scoprire le profondità dell’oceano.

Josée, la tigre e i pesci

Tsuneo in cerca di un lavoro, diventa il badante di Kimiko (Joséè).

All’inizio il rapporto fra i due non era delle migliori condizioni, ma poi ma mano conoscendosi sempre di più iniziano ad avere una grande sintonia.

La bellezza del sapersi aiutare l’un l’altro, la bellezza nell’abbracciarsi e sorridere nonostante tutto.

Ecco cos’è per me Josée, la tigre e i pesci: la tigre va a rappresentare l’arroganza e la difficoltà della società, la paura che una persona possa avere nell’uscire di casa senza poter correre sulle proprie gambe; i pesci rappresentano la bellezza dell’oceano e del mondo, una bellezza che Kimiko non potrà mai vedere con il proprio occhi, ma potrà immaginare con tutta la sua creatività; ma per Josée che cosa si intende? Kimiko ha un libro preferito:  Tra un mese, tra un anno della scrittrice francese Françoise Sagan e si fa chiamare Josée proprio come la protagonista del romanzo.

Il raggiungimento della libertà, il sapore dell’essere indipendente e osservare il mondo con altri occhi.

Ritengo che se il film mi abbia fatto innamorare, il manga mi ha conquistato al mille per cento. La bellezza e la cura con cui la Jpop ha portato questo titolo in Italia, la cura con cui hanno realizzato la box e inoltre come, nel sotto la copertina principale, vi siano i disegni fatti a penna dei nostri protagonisti.

I disegni di Nao Emoto mi hanno fatto sognare. Sono magici, riescono ad esprimere tutte le emozioni che la mangaka Seiko Tanabe ha provato durante la realizzazione del racconto ma anche l’eleganza con cui vuole trasmettere la bellezza del mondo.

Shinko e la Magia Millenaria: il romanzo

Oggi vi voglio parlare del Romanzo “Shinko e la Magia Millenaria” edita dalla Kappalab.

Il romanzo Shinko e la Magia Millenaria trova la sua rappresentazione dal movie d’animazione giapponese ed è una storia divertente, magica che si ambienta nel raccontare le giornate dei bambini e in particolare di Shinko e i suoi amici, nel secondo dopoguerra del Sol Levante.

Shinko e la Magia Millenaria

Trama:

Shinko ha nove anni, una logica tutta sua, un nonno con cui condivide sogni e segreti, e, soprattutto un ciuffo di capelli ribelle capace di avvertirla quando sta per accadere qualcosa di particolare.

È il 1955, trentesimo anno dell’Era Showa, e il Giappone punta alla modernizzazione pur rimanendo legato alle proprie tradizioni. E così, mentre i ciclomotori sostituiscono le biciclette, i manga di Astro Boy sono ormai più letti dei classici letterari, James Dean arriva al cinema con La valle dell’Eden, e la radio è ancora il mezzo di comunicazione principale, la vita si svolge ancora principalmente all’aria aperta, dove Shinko e i suoi amici possono soddisfare la loro voglia di esplorazione. Sia di luoghi, sia dell’animo umano.

Cosa ne penso?

Dopo aver visto con grande emozione il film e aver letto il romanzo, posso finalmente esprimere i miei pareri su questa storia tanto divertente quanto dolce.

Shinko e la magia millenaria è un racconto adatto a tutti, dai più piccini ai più grandi perché con semplicità e dolcezza vi trasporterà in mille avventure.

Shinko e la Magia Millenaria, la recensione | Cinema - BadTaste.it

La sensibilità dei bambini al mondo circostante.

Questo è quello che mi ha fatto più tremare l’anima di questo racconto.

I bambini sono eternamente dolci e padroni del mondo. Con pochi elementi riescono a passare interi pomeriggi a giocare con il sorriso sulle labbra e con due parole riescono a diventare amici per la pelle.

Questo romanzo ci racconta la nascita e la forza dell’amicizia che sopravvive sia davanti alla felicità che agli ostacoli.

Shinko e la magia millenaria: Recensione del film adattato da Cannarsi

Siamo nella meravigliosa primavera del 1955 nella prefettura di Yamaguchi, ossia nel secondo dopoguerra del Sol Levante.

Shinko Aoki ha nove anni e la sua particolarità è la sua Rosetta, un ciuffetto che appariva morbidamente sollevato, privo di energia. La bambina è sempre cresciuta con le meravigliose storie raccontate dal nonno con l’occhio in ceramica.

Shinko ha una sorellina, che come lei, ama l’avventura ed è sempre in movimento. Accompagnata dai suoi super amici, ci troveremo a scoprire le giornate quotidiane del suo gruppetto ma anche la tristezza di alcuni eventi.

Nella classe del gruppo d’amici giunge Kiiko Shimazu, studentessa appena trasferitasi dalla capitale Tokyo, che al primo giorno indossa il profumo della defunta madre ma non viene compresa dai suoi compagni di classe, tanto da essere schernita.

Kiiko verrà avvicinata da Shinko, Hachiro, Kotaro, Tatsuyoshi e gli altri amici fino a diventare parte integrante del gruppo.

Le due bambine fanno amicizia e ben presto mostreranno di essere l’una l’opposta dell’altro, ma si completano a vicenda.

Kiiko decide, per ringraziare la gentilezza di Shinko, di farle assaggiare dei dolci del suo papà. Questi dolci pieni di whisky saranno l’inizio della storia.

“La promessa del domani, è che domani rideremo tutti insieme.”

Tra la commedia e il dramma degli eventi, viene raccontato molto come è la vita in quel periodo e come la gente si muove nella società. Tra l’agricoltura, la natura e la novità dei motori… il paesino di Mitajiri si trova davanti ad una grande evoluzione.

Consiglio la lettura del romanzo per essere travolti dalla visione pura dei nostri bambini.