Miroirs

Miroirs‘ non è solo un manga dai disegni magnifici, ma è un piccolo mondo in cui vengono racchiusi tanti ideali da realizzare.

La nuova uscita Jpop è incentrata sulla creatrice del marchio Chanel e all’interno della storia vi si possono incontrare concetti, evoluzioni, idee, fantasie e tanti altri elementi interessanti e tante curiosità.

copertina

Trama:

Tre storie ambientate nel Giappone dei nostri giorni e ispirate alla vita e alla filosofia di una donna straordinaria: Gabrielle Chanel, iconica stilista, che con la sua visione del mondo ha scardinato stereotipi e limiti imposti dalla società e a creare il luxury brand famoso in tutto il mondo.

Cosa ne penso?

“Non sono scintillante e nemmeno invincibile… Nella mia immaginazione, posso essere qualcun altro.”

La bellezza che nasconde questo volume lo si può percepire già dalla copertina, ma non solo, anche i disegni sono rappresentativi dei significati che si celano all’interno delle storie che vengono raccontate.

Miroirs

Non bisogna pensare che questo volume sia dedicato solo alla moda o un concetto inerente a questa tematica, ma in realtà nasconde tutt’altro mondo. Un mondo in cui il lettore si sente catturato e si sente immerso nelle problematiche che emergono.

Il non sentirsi a proprio agio con il suo corpo, il sentirsi giudicato e soffocato dalla società circostante, il voler non essere etichettata e cambiare sempre la propria personalità o la propria estetica oppure sentirsi una bambina che può viaggiare nell’immaginazione per diventare qualcun altro.

Questo volume nasconde innumerevoli pensieri, innumerevoli idee ed evoluzioni che si intersecano tra una tavola e l’altra.

Il titolo Miroirs deriva dal termine francese che significa specchi, tra le parole associate a Gabrielle Chanel c’è anche questo termine appunto lo specchio è un oggetto che proietta in modo onesto la reale identità di ciascuno di noi e ci fa ricordare che tipo di persone siamo veramente.

Nel primo capitolo incontriamo la storia di una bambina che nella sua fantasia cerca di diventare qualcun altro e il significato che viene associato alla figura di Gabrielle è proprio quella fantasia in quanto durante la sua adolescenza, trascorse monastero dove non aveva la possibilità di incontrare suoi genitori a letto molti libri e con la sua fantasia. Ampliare il suo mondo interiore.

Nel secondo capitolo siamo di fronte a una donna che non vuole essere etichettata, una ragazza che cerca di diventare sempre qualcun altro e così di ampliare il suo mondo e tale ragazza rappresenta che ogni donna ha volti diversi e ciascuno di questi è autentico.

Nel terzo capitolo invece siamo di fronte ad un ragazzo magro, piccolino che non riesce a trovare una identità verso se stesso ed è percosso dalla insicurezza, il significato si interseca nella ribellione e nella emancipazione di coloro che soffrono in quanto sono nati con un aspetto e una sensibilità distante dai valori delle tendenze dell’epoca.

“la tua vita viene decisa senza che tu possa far nulla. E’ tremendo non è vero? Queste mure invisibili si ergeranno diverse volte… E quando succederà, io la batterò! Ancora e ancora!”

Tra le tavole in bianco e nero nascono, come i fiori in primavera, i colori che danno vita a tutte quelle emozioni che si nascondono dietro alle storie, danno vita alle emozioni che trovano una loro via da percorrere.

Il volume si compone come se fosse un art book in formato manga, si possono incontrare delle meravigliose illustrazioni e alla fine anche domande e risposte che permettono di comprendere fino in fondo ciascun significato.

Mi sono decisamente commossa e innamorata di questa bellezza, in quanto le tematiche che vengono toccate sono davvero fragile e tanto sentite nella nostra società odierna e osservare come una grande creatrice di un marchio che viene conosciuto a livello internazionale possa essere stata fonte di queste storie e che queste storie realtà appartengono anche a noi, mi ha fatto sentire molto vicino a questo titolo.

Spesso voltiamo lo sguardo da un’altra parte, a volte non ci avviciniamo volontariamente a certe tematiche e altre volte realtà ignoriamo pure che possono esistere e chi possono realtà far soffrire anche le persone.il non sentirsi ad agio con il proprio corpo, il sentirsi sempre troppo stretto a causa delle aspettative e dei valori che la società sta cercando di trasmettere in maniera sbagliata e anche sentirsi sotto pressione a causa degli sguardi delle persone circostanti, va ad agitare il nostro animo.

Secchan

A marzo è uscito “Secchan” edito dalla Jpop. Un volume unico dalla storia triste, ma bella. Un volume che si fa strada tra i manifestazioni, ingiustizie e il desiderio di sostenersi a vicenda.

Il “Se” di Secchan non era il carattere “Se” di Segawa, né quello di Setsuko. e non era nemmeno il Se di Seijogakuen-mae, il posto dove era cresciuta. era il “Se” dell’inizio di “sesso”.

copertina

Trama: 

Nel Giappone post Fukushima, Tokyo è scossa dai movimenti studenteschi. Sullo sfondo del terrorismo e delle preoccupazioni sul nucleare post-Fukushima, la vita di Secchan, ragazza apatica e disinteressata che intrattiene diversi rapporti sessuali occasionali con i suoi coetanei, si intreccia con quella di un ragazzo privo di empatia. Due universitari molto diversi tra loro si avvicineranno, si capiranno, e si perderanno.

Cosa ne penso?

L’autrice Tomoko Oshima in “Secchan” è riuscita a mostrare un mondo senza persone buone o cattive, ma una società composta da persone nella loro quotidianità, nei loro pregi e difetti, nei loro pensieri e nella loro indifferenza.

Dalla prima pagina riceviamo uno spoiler dell’esito della storia, ma questo non fermerà la curiosità di andare oltre.

Akkun e Secchan sono dei personaggi semplici e lineari, immersi nelle loro difficoltà e i loro dialoghi sono brevi, privi di importanza ma naturali. Vengono circondati da situazioni reali, da realtà diverse ma che si intrecciano.

Akkun è un ragazzo che sta nelle sue, immerso nei pensieri e privo di interesse per quello che lo circonda. Secchan è una ragazza che trova delle difficoltà in casa e cerca di esteriorizzare il suo dolore in maniera complessa.

Secchan

Secchan, giudicata con un nomignolo inerente al suo nome, si trova a vagare da un ragazzo all’altro per riprovare delle sensazioni di calore in un abbraccio, Akkun diverso dagli altri, non si sofferma a vedere Secchan come una ragazza facile, ma semplicemente cerca di ‘vederla‘ e questo porterà anche un allontanamento dalla sua ragazza.

Vengono immerse nel contesto la indifferenza e il distacco di Secchan e Akkun verso le manifestazioni, il complesso di dialogo che vi possono essere tra persone che hanno punti di vista diversi, la difficoltà nel farsi immergere dall’ambientazione circostante. Due ragazzi che si sentono fuori luogo e cercano di trovare il loro posto.

Secchan

Lo stile di Tomoko Oshima mi è rimasto impresso nella mente, penso che per un po’ avrò difficoltà a non pensare a questo manga. Il suo stile è semplice, non vaga in linee complesse o in circostanze surreali, ma è puro e dritto. Non gira intorno alle questioni o intorno alle persone, ma mostra con semplicità la realtà, una società quotidiana e con le sue violenze.

Si riesce a percepire un’atmosfera fredda durante la lettura, ma non priva di emozioni. La rappresentazione di una storia triste, ma al contemplo bella.

Durante la lettura sono stata trasportata da emozioni particolari, non semplici da padroneggiare né da definire. Questo manga ti fa sentire così, particolarmente particolare.

La mia fuga alcolica

A fine di questo mese la casa editrice Jpop ci ha portato un nuovo titolo e volume unico da non perdere assolutamente “La mia fuga alcolica” di Kaba Nagata autrice di Lettera a me stessa e La mia prima volta.

copertina

Trama:

Attraverso il manga, Kabi Nagata racconta la propria esperienza in ospedale in seguito ad una pancreatite acuta che, insieme a vari disturbi al fegato, le era stata diagnosticata nel 2018. La malattia nasce da un profondo disagio interiore, già descritto grazie alle precedenti opere autobiografiche, sfociato pian piano nell’alcolismo come unica “fuga dalla realtà”.

Cosa ne penso?

L’autrice ha scritto questo volume unico per raccontare ancora una volta delle proprie vicende, dei propri sentimenti e della sua realtà. Tra incertezza e negazionismo, la produzione di questo volume avuto una lunga storia perché all’inizio l’autrice non voleva ancora scrivere, un’altra volta, un racconto su se stessa questo perché non voleva macchiare i sentimenti dei suoi genitori e della gente che la circondava ed ero anche convinta che molto provi mente questo titolo sarebbe stato oggetto di discussione e sarebbe stata al centro di attenzione negative.

Questo senso di trasparenza nei confronti di se stessa e anche delle persone che la seguono, mi ha fatto apprezzare maggiormente questo volume caratterizzato da disegni semplici ma mai noiosi e anche arricchiti da colori fosforescenti come l’arancione.

Il titolo che ha permesso proprio per la sua sincerità di andare a comprendere alcuni tratti che mi erano oscuri e soprattutto mi ha dato modo di avvicinarmi maggiormente al mondo che c’è aldilà di un manga, che è tutto tranne che semplice. Spesso ci dimentichiamo che dietro un’opera c’è tanta creatività, tanto tempo e spesso le sofferenze che vengono causate dal non accettare abbastanza le storie che possono rendere il processo di creazione difficile da completare.

La mia fuga alcolica

Una storia di vita quotidiana che riesce, a modo suo, a insegnare qualcosa. Spesso l’alcol viene visto come compagno di disavventure e avventure, a volte è proprio questo compagno di viaggi a portarci verso strade ignote e questa volta Kabi Nagata è finita in ospedale cambiando in maniera preoccupante il suo corpo. Non solo la sua mente soffriva, ma anche il suo pancreas.

Un viaggio nei sentimenti più privati dell’autrice, perché non è sempre semplice riuscire ad esteriorizzare anche i nostri difetti e le nostre paure più grandi. Questo è una fonte di coraggio per tutte quelle persone che ogni giorno si sentono sprofondare dalle proprie responsabilità e pensano di non potercela fare e si fanno accompagnare in questo viaggio di illusione dall’alcol che va a peggiorare le cose.

La mia fuga alcolica

Tra realtà e ironia, mi sono ritrovata anche a ridere per le battute e le espressioni che l’autrice ha voluto riportare. Una cura del pancreas che è stata oggetto di miglioramenti e peggioramenti, di pensieri positivi e affaticamento con la voglia di abbandonare quei passi positivi che ha fatto nel tempo.

Un’opera di vita propria, senza troppe fantasie o eventi complessi. La pura e semplice cura del pancreas raccontata in maniera maniacale e con tanto riguardo verso la sincerità.

La mia fuga alcolica.

Questo libro è molto dettagliato sulla sua malattia permettendo al lettore di conoscere fino a fondo ogni centimetro della realtà che l’autrice ha dovuto affrontare. Ma non è solo questo, viene mostrato anche come muta la quotidianità dell’autrice, che dal vivere da sola si ritrova a tornare a casa dei genitori, ma anche come i suoi pensieri siano così cupi e veri.

Viene mostrato anche come lei stia ‘lottando‘ per decidere se buttarsi nello scrivere fiction o autobiografie e come, nonostante tutto, lei ritorni sempre al punto di partenza: scrivere di se stessa per guadagnarsi da vivere.

Un volume assolutamente da non perdere. Una sincerità disarmante verso se stessi e verso il resto della società. Mi sono emozionata, mi sono incuriosita e mi sono preoccupata per lei durante tutta la lettura.

Il ragazzo dietro la mascherina vol 2

Dopo il tanto atteso primo volume in cui ci siamo catapultati in questo meraviglioso yaoi con delle sfumature molto calorose da farti sentire alle Hawaii… finalmente possiamo goderci il secondo volume! Sto parlando proprio del mio amato Il ragazzo dietro la mascherina, portato in Italia dalla MagicPress.

* NB in patria è stato annunciato anche il terzo volume.

Colgo l’occasione anche per acclamare una richiesta: vorrei tanto leggere in italia il titolo Please Don’t Bite Me so much! sempre di Mitsuru Sango.

Trama:

Il timido Sayama nasconde tutto il giorno il volto dietro una mascherina, ma Saikawa è riuscito a guadagnarsi la sua fiducia e a diventare il suo ragazzo. Tuttavia, sono ancora tanti i lati oscuri del passato di Sayama che Saikawa vorrebbe scoprire e i due ragazzi devono ancora imparare a conoscere sé stessi e a esplorare il loro rapporto.

Cosa ne penso?

Una storia che cattura l’attenzione del lettore in pochi secondi e fa affezionare ai suoi personaggi.

La dolcezza con cui vengono raccontati i problemi sociali, le difficoltà interiori delle persone, i lati oscuri e l’amore che può andar oltre a tutto questo rende questo manga imperdibile.

Un racconto che nel primo volume ci ha fatto affacciare al personaggio di Sayama che con le sue difficoltà e la sua mascherina sempre sul volto, vede i suoi muri sociali crollare bacio dopo bacio grazie a Saikawa, ma non è solo questo.

Il secondo volume mette un po’ di pepe nella romantica e fresca storia d’amore tra i due personaggi diversi come il giorno e la notte, ma che si completano in maniera impeccabile.

Il ragazzo dietro la mascherina vol 2 mette in risalto non solo i grandi passi che Sayama e Saikawa hanno fatto nel tempo, ma anche come in realtà Saikawa è un ragazzo apparentemente sorridente ma con un passato e dei problemi che tiene stretto nel petto. Qui cresce la sintonia tra i due, ma non solo. Sayama capisce che come il suo amato è riuscito a farsi strada piano piano tra le sue paure, anche lui deve sostenerlo e deve prendere il coraggio di abbassare la sua fedele mascherina e gridargli “Ti amo“.

Nel volume due questa volta l’attenzione si rivolge sì, alla loro relazione, ma soprattutto al comportamento di Saikawa e ai suoi problemi familiari. Non mancherà anche l’entusiasmo di far entrare in gioco un terzo ragazzo di nome Tsuruga, un po’ scontroso in cui la sua personalità distaccata si è modellata a causa dei pettegolezzi e delle incomprensioni che si sono creati intorno a lui.

Tsuruga diventa pian piano parte della storia e questo rende tutto più piacevole perché ci fa sperare che nel terzo volume possano succederne delle belle!

Apprezzo sempre tantissimo i disegni così cute in alcuni casi imbarazzanti e di gelosia, ma anche i grandi lineamenti che si fanno vivi quando la situazione è tesa.

Quello che ho apprezzato maggiormente è la giusta dose di dolcezza, ma anche di evoluzione della storia che hanno caratterizzato il secondo volume.

Rosen Blood

Nel mese di fine febbraio la Starcomics farà battere i nostri cuori con una nuova mini serie romantica dall’aspetto gotico-fantasy, il titolo è Rosen Blood.

Rosen Blood è una serie composta da 5 volumi che ha al centro dell’attenzione dei sexy vampiri e una ragazza di nome Stella.

Per chi ama le storie che sono caratterizzate da harem e da romanticismo vampiresco, suggerisco assolutamente l’acquisto!

copertina

Trama:

Dopo che la carrozza su cui viaggia ha un incidente, Stella viene salvata da un uomo alto e affascinante che la porta in una magione circondata da rose velenose. In quel luogo misterioso vivono altri tre bellissimi uomini e per ripagare dell’aiuto, Stella viene costretta a lavorare come cameriera. Purtroppo la ragazza non si rende conto di quanto questo posto sia pericoloso, poiché i quattro seducenti uomini sono in realtà vampiri…

Cosa ne penso?

In copertina ci becchiamo subito il vampiro più sexy di tutti, quello un po’ più complesso con una profondità interna: Levi.

La storia gira intorno ad una ragazza di nome Stella ritrovata dopo che la sua carrozza ha avuto un brutto incidente, la sensibilità e la innocenza della ragazza le porteranno dei guai molto grossi che possono macchiare la sua pelle candida.

Ha perso la sua opportunità di fare dei soldi e si ritrova ad essere una cameriera in casa di vampiri che mangiano dei cristalli per sopravvivere.

Nell’oscurità della notte, fa dei sogni strani… sente dei baci, degli abbracci e alla luce della Luna le sue braccia diventano trasparenti e brillanti.

Cosa nasconde la sua essenza? Cosa significano i suoi sogni?

Rosen Blood

Tanti misteri avvolgono la casa, dalle statue di donne che sembrano essere vere, a una ragazza ritrovata dentro un baule pieno di graffi, a uno dei vampiri che è impazzito… Stella riuscirà a sopravvivere?

Levi è il vampiro più sensuale che ha subito conquistato il cuore della ragazza, ma intorno a lui si nasconde una nube di mistero.

La storia è un po’ classica, come si può riscontrare in altri shojo dedicati ai vampiri, ma non possiamo mai dire basta a queste meraviglie, inoltre l’ambientazione dei vampiri e della loro natura è piuttosto ‘fresca‘ con alcune nuove idee.

Lo stile artistico di questo manga è sbalorditivo e sono rimasta incantata dello stile gotico di questa storia che tende a danzare tra oscurità e luce.

Inoltre ho già dato uno sguardo alle copertine originali e se la scelta della ce è quella di esserne fedele, questa miniserie sarà da urlo.

La Starcomics ha realizzato una grandezza maggiore rispetto ai classici manga, la flessibilità della brossura del volume rende la lettura più favorevole.

Canis – Dear Mister Rain

Un titolo che ha incuriosito tantissimi di noi boy’s love, un titolo che non ci aspettavamo che sarebbe mai giunto in Italia e invece nel mese di febbraio la Jpop ci fa passare un bellissimo San Valentino in compagnia di Canis – Dear Mister Rain.

La serie al momento è composta da 5 volumi (in corso):
– Canis Dear Mr. Rain
– Canis Dear Hatter (2 volumi)
– Canis The Speaker (2 volumi)

copertina

Trama:

Un giorno di pioggia, Kutsuna Satoru, un geniale artigiano cappellaio, accoglie in casa un misterioso ragazzo trovato svenuto in un vicolo. Quest’ultimo, Kashiba Ryou, è di origine giapponese ma cresciuto in America, dove si è guadagnato da vivere in modi non convenzionali. Assumendolo come assistente per un breve periodo, Satoru scopre inoltre che non solo Ryou è più giovane di quanto non sembri, ma che è venuto in Giappone “solo per morire”. Terminati i lavori, i due si salutano con malinconia e Satoru, una volta solo, capisce di essersi innamorato a prima vista del giovane vagabondo. Nel frattempo Ryou si appresta a compiere il suo ultimo incarico, assegnatogli da un’importante figura della malavita americana. Tutto per essere ricompensato con la propria morte…

Canis - Dear Mister Rain

Cosa ne penso?

Canis è una storia che da la speranza di essere salvati.

Canis non è il classico boy’s love in cui tutta l’attenzione è concentrata solamente sulla relazione e sulla sua evoluzione tra i personaggi.

Canis è per chi crede che ognuno ha un posto da chiamare casa.

Dai suoi disegni fumettistici, alla particolarità della trama e all’attenzione che si presta verso alcune tematiche, Canis può rappresentare la svolta dei bl.

Canis - Dear Mister Rain

E’ una storia che deve essere sentita, ascoltata.

“Sono un uomo che attira la pioggia a quanto pare”.

I giorni di pioggia, come in tante storie, segnano l’inizio della fine sia di un addio o sia di un nuovo incontro e in questo volume non è da meno.

In un giorno di pioggia Satoru, un cappellaio, incontra Ryo sotto la pioggia.

Il viso di Ryo era completamente bagnato e distrutto dal dolore perché quest’ultimo era giunto in Giappone per morire.

Dalle personalità diverse e contrastanti, Satoru è il proprietario di un negozio di cappelli, le sue creazioni sono magnifiche e molto popolari tra la gente ed è così serio che è a corto di personale; mentre Ryo ha assaporato nella sua età giovane l’acidità dell’abbandono e della sofferenza, ha ripreso in mano la sua vita ma l’ha ripersa di nuovo.

La salvezza, l’inganno, l’abbandono… questa è la sfumature in cui si addentra Canis.

E’ un manga elegante, elettrico. L’odore della pioggia e il suo rumore riesci a percepirlo anche durante la lettura.

Canis è un manga adulto, una storia che entra nella pelle e non ti lascia respirare senza desiderarne ancora.

Il passato di Ryo è dannatamente fragile, imbevuto di oscurità che lascerà il lettore a bocca aperta ed empatizzare con le sue lacrime non sarà difficile.

Satoru, invece, riuscirà a comprendere l’essenza dello sconosciuto incontrato in un giorno di pioggia e dopo avergli dato un tetto e un piatto caldo comprende che questo non basta, ma deve fare di più… deve dargli un posto dove lui possa ritornare (anche nei giorni di pioggia).

Canis, in tutti i suoi volumi, ti farà innamorare.

Il buio oltre la finestra triangolare vol.3

Questo mese finalmente è uscito il terzo volume della storia mistery che mi sta appassionando tantissimo “Il buio oltre la finestra triangolare” edita dalla MagicPress.

Il buio oltre la finestra triangolare. Vol. 3 - Tomoko Yamashita - copertina

Trama:

Mikado e Hiyakawa indagano su una misteriosa serie di sparizioni, apparentemente scollegate l’una dall’altra, ma che avvengono tutte nello stesso posto. Il detective Hanzawa crede possa trattarsi di una trappola e probabilmente la sua ipotesi non è così improbabile. Nel frattempo, il business di maledizioni a pagamento di Erika Hiura non sembra volersi arrestare nonostante le indagini in corso. 

Cosa ne penso?

Il paranormale ormai sta prendendo il sopravvento e questo è l’elemento caratterizzante che fa innamorare di questa storia.

Le anomalie diventano più frequenti, i misteri iniziano a collegarsi e l’equilibrio inizia a spezzarsi… Questo porterà i nostri protagonisti ad avvicinarsi sempre di più verso questa trappola.

Il rapporto tra Mikado e Hiyakawa è migliorato rispetto ai volumi precedenti, c’è più simbiosi e più leggerezza fra il loro scambio di battute. Mikado ha iniziato a lasciarsi avvolgere dalle onde paranormali e non farsi prendere più dal panico.

La figura di Erika Hiura che è già stata citata nel primo volume diventa sempre più presente e misteriosa. In queste tavole possiamo scoprire alcuni lati delle sue maledizioni e gli effetti che ne derivano.

Erika Hiura conduce una strana doppia vita sia come normale studentessa delle superiori che come potente negromante segretamente i cui servizi vengono venduti al miglior offerente.

Questo volume mi è piaciuto maggiormente rispetto a quelli precedenti perché nonostante sia meno divertente e più drammatico, questo volume rivela di più sulla misteriosa studentessa Erica Hiura e apprendiamo una verità sorprendente su Hiyakawa.

Infatti le ultime pagine ci lasceranno con la curiosità di chi è Hiyakawa e cosa si nasconde dentro di sé. Un vuoto totale, un buio penetrante che ha avvolto Mikado quando ha provato ad avere una connessione con il suo collega.

I disegni, per me sono sempre favolosi, perché si adattano perfettamente alla storia con cui vanno ad abbracciarsi e inoltre mi sta piacendo sempre di più la figura di Mikado e il suo rapporto con Hiyakawa. Intorno a quest’ultimo si avvolge una nube di mistero ancora più fitta rispetto a tutte le vicende del paranormale che la nostra coppia deve affrontare, per questo non vedo l’ora di conoscere e di leggere i prossimi volumi per scoprire effettivamente cosa si cela dietro quel viso così sicuro di Hiyakawa.

Therapy Game

Dopo tante gioie e dolori per Secret XXX, è ora di buttarsi a capofitto sull’amore tra Shizuma e Minato in Therapy Game.

Questa perla di BL è stata portata in italia dalla StarComics.

Che cos’è Therapy Game?

Lo spinoff di Secret XXX dedicato a Shizuma (fratello maggiore di Shohei) e Minato (fratello minore di Mito).

copertina

Trama:

Minato è un ragazzo gay con il complesso del fratello maggiore. Una sera, in un bar, incontra uno studente universitario di nome Shizuma, completamente ubriaco. Sedotto dal tocco delicato dello sconosciuto, che sembra volerlo coccolare (nonostante sia etero!), Minato trascorre la notte con lui, salvo poi scoprire, al suo risveglio, che Shizuma ha completamente rimosso il loro incontro e il tempo passato insieme! Accecato dalla rabbia, Minato dichiara che lo farà innamorare e scommette con i suoi amici che riuscirà a conquistarlo…

Therapy Game

Cosa ne penso?

Se vuoi sapere esattamente cosa penso di questi due bellissimi volumi che si dedicano alla storia tra Shizuma e Minato, siediti comod*.

Voglio partire con la cosa più ovvia, ma fondamentale: la edizione realizzata dalla casa editrice StarComics ha una grafica stupenda, infatti il duro lavoro ha permesso di avere in Italia una edizione pari e uguale alla copertina giapponese. Come sempre, la StarComics, sa come farci urlare per un hype e questa volta l’aspettativa erano altissime e sono state tutte soddisfatte.

Dopo aver letto Secret XXX non facevo altro che immaginarmi scene di conigli e dolcezze dove appunto i protagonisti di quel volume unico, Shohei e Mito, hanno iniziato la loro relazione, ma la cosa più intrigante e come questi personaggi si vanno a collegare con i personaggi di Therapy Game.

Questo intreccio, che possiamo chiamare anche di famiglia allargata, è dedicato proprio al fratello maggiore e al fratello minore dei protagonisti del volume Secret XXX.

A parer mio, la visione di questa box composta da due volume, non deve essere mirata solo a leggere un BL perché nella storia del passato di Minato ho trovato la sensibilità a tematiche davvero importanti che fanno sensibilizzare molto il lettore.

Possiamo suddividere il primo volume come la nascita della storia e i primi problemi con il secondo volume che tende maggiormente ad addentrarsi nel passato del nostro protagonista nonché osservarlo da ampi punti di vista fino a destinare la storia d’amore alla felicità.

Quello che mi ha fatto maggiormente innamorare di questa storia non è per il semplice fatto che i protagonisti hanno dei caratteri differenti o che comunque sono determinati, posso anche definirli come focosi ognuno a modo suo o perché hanno delle personalità veramente drastiche sia in positivo che in negativo, ma in realtà ciò che mi ha fatto davvero affezionata a questa storia è quello che c’è dietro.

aldilà dei classici elementi che vanno a caratterizzare un boy’s love, oltre ai disegni veramente fenomenali e magnifici e ben realizzati e oltre alla storia d’amore di per sé che ti fa accendere il cuore… Secondo me bisogna apprezzare questo volume per le tematiche che va a toccare, il modo in cui va a toccare determinate tematiche e il modo in cui si riesce a percepire dei consigli indiretti per tutte quelle persone che si sono trovate almeno una volta nella vita nelle stesse situazioni o analoghe.

effettivamente che cosa succede in questa storia?

Da un lato abbiamo Shizuma, il fratello maggiore di Shohei, un ragazzo etero che dopo la rottura della sua storia con la sua ragazza ha alzato un po’ troppo il gomito finendo così a flirtare con Minato nel pub in cui quest’ultimo lavora e a finirci a letto. (questo è quello che in realtà Minato vuole fargli credere).

Dopo questa notte in cui in realtà non c’è stata nessuna passione, Shizuma si risveglia con un vuoto totale in testa e non ricordandosi tutto quello che aveva combinato la notte precedente e fermamente convinto di essere etero e di provare del dolore per la rottura del suo fidanzamento, rivolge delle parole poco carine a Minato che è rimasto sconvolto, decide di vendicarsi.

Il nucleo del primo volume si concentra proprio sulla scommessa di Minato con i travestiti dal suo pub, nel cercare di fare innamorare il ragazzo etero alla follia solo come senso di vendetta.

La vendetta però inizia a sfumare in amore e questo comporta la realizzazione da parte di Minato di provare da un lato dei sentimenti veri che non aveva mai provato per nessun altro essere umano, oltre la sua sindrome del fratello, ma dall’altro lato il suo vero io è in contrasto a causa del suo passato.

Shizuma invece inizia a prendere di testa la realtà, capisce che effettivamente la sua eterosessualità non è così presente come pensava e questo lo porterà a capire effettivamente i suoi veri sentimenti.

Therapy Game

Il problema nasce quando Shizuma, dopo aver capito i suoi sentimenti e dopo che Minato abbia capito di volersi fidare di una persona, si scopre il senso di vendetta.

Nel secondo volume ci si dedica un po’ di più al passato di Minato e di Mito, i due fratelli che sono stati oggetto di molti pettegolezzi della loro città natale per delle problematiche inerenti alla loro famiglia.

Minato non è mai riuscito ad affrontare effettivamente il suo passato, né le parole che la madre gli ha dedicato prima di morire. Lui effettivamente si sentiva una brutta persona, si sentiva una persona che non doveva meritarsi dell’amore, una persona che non doveva fidarsi degli altri perché l’amore per lui significava delusione avendo avuto come esperienza l’amore fra i suoi genitori.

Therapy Game

Questo ha portato a rendere la sua identità divisa in due parti: da un lato abbiamo ragazzo gentile, simpatico e generoso che vuole fidarsi degli altri e vuole esserci per gli altri, dall’altro lato però abbiamo il suo io quello più profondo o anche possiamo definirlo il suo io macchiato da sentimenti che lo logorano da dentro.

L’amore che nasce e che cresce fra i due protagonisti, permette anche a Minato di affrontare tutte le sue debolezze, le sue paure, e soprattutto di crescere dentro e di accettare il fatto che nella vita è giusto affrontare i propri punti deboli e le proprie angosce e nel momento in cui non si riesce da soli, si può chiedere aiuto.

Quindi se vi aspettate una lettura piena (nel vero senso della parola) anche di scene hot o che voglia rendervi più sensibili verso alcune tematiche, verso alcuni problemi che possono distruggere mentalmente alcune persone o vorrei semplicemente ampliare i vostri orizzonti, vi consiglio questa box.

Nuvole a Nord-Ovest

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlerò della nuova tanto attesa uscita della Jpop “Nuvole a Nord-Ovest” il nuovo manga di Aki Irie, autrice del “Il Mondo di Ran”.

Trama:

Per essere solo un diciassettenne, Kei Miyama ha già molti segreti da custodire. Ad esempio, anche se si atteggia a fare il duro non sa minimamente affrontare le belle ragazze. Perfino il suo lavoro è fatto di misteri: è infatti un investigatore privato. Al momento, Kei ha sul piatto ha due casi: ritrovare un cagnolino perduto e ricongiungersi con la donna della quale si è innamorato a prima vista. Ma l’indagine più difficile sta per piovergli addosso da ancora più vicino: dovrà andare alla ricerca del suo fratellino e degli zii, scomparsi. Ha così inizio per il giovane un viaggio senza sosta intorno al mondo, prima tappa: l’Islanda.

Cosa ne penso?

Il primo volume di questa nuova avventura che si muove tra le terre dell’Islanda, si apre con delle pagine a colori.

Nuvole a nordovest

Il nostro protagonista Kei Miyama ha solo diciassette anni e alla sua età già si trova ad esplorare nuove terre così lontane dal Giappone e a svolgere il lavoro di investigatore privato per guadagnarsi da vivere nonostante viva con suo nonno. Il primo caso che dovrà risolvere è ritrovare un cagnolino perduto, ma già dal secondo caso si scoprirà un nuovo personaggio che entrerà nelle dinamiche della storia così facendo apparire la figura femminile di Lilja che è avvolta dal mistero per le sue azioni e apparizioni.

Kei Miyama, dopo la scomparsa dei genitori decide di intraprendere il suo viaggio nelle terre lontane e si prenderà cura di lui proprio suo nonno, un uomo donnaiolo che risulta essere divertente come personaggio e intrepido. La famiglia di Kei ha una particolarità: hanno dei poteri mistici, oserei dire anche particolari che non verranno subito mostrati nella loro essenza, ma ci saranno delle piccole enunciazioni già nel primo volume.

Tra queste tavole scopriremo che Kei ha la capacità di poter parlare con le automobili e altri oggetti inanimati, ma non è davvero chiaro la fonte del suo potere o se effettivamente esiste.

Nuvole a nordovest

Quale sarà il potere del nonno e di Kei? Questi poteri saranno fondamentali per il viaggio intrapreso da Kei?

Kei ha un fratello minore di quindici anni, che dopo essere stato lasciato alla custodia degli zii, viene avvolto da un mistero. Un uomo indaga sulle tracce del fratellino di Kei per un caso di ‘omicidio’, ma qual è la verità? Il caro fratellino è davvero un assassino o le circostanze sono diverse?

Chissà cosa ci riserva il secondo volume!

Ovviamente non posso mettere da parte la bellezza sia dell’edizione, con una copertina meravigliosa, ma anche per i suoi disegni che mi hanno affascinata fin da subito. I paesaggi islandesi con il loro sapore di ‘libertà’ e la maestosa tecnica di disegno per i personaggi che vengono posti al centro della scena in maniera chiara e definita, facendo apparire tutto l’ambiente intorno sfocato come se fosse vissuta la avventura in prima persona.

Nuvole a nordovest

Ve lo consiglio? Certo che sì. Una storia composta da un’ottima impaginazione, scenari spettacolari, personaggi misteriosi e uno stile così espressivo ed elegante non è assolutamente da perdere!

Il buio oltre la finestra triangolare vol.2

Buongiorno lettori! Oggi sono tornata con il secondo volume di Il buio oltre la finestra triangolare edito dalla MagicPress. Una storia piena di intrighi ed enigmi che non ci annoia mai! Ho davvero apprezzato l’anime, ma ancor di più il manga.

Per un’amante come me del thriller, mistery è proprio adatto!

Vuoi scoprire la mia idea sul primo volume? Ti lascio qui il link !

Il buio oltre la finestra triangolare. Vol. 2 - Tomoko Yamashita - copertina

Trama:

Kosuke Mikado ha un’abilità molto particolare: è in grado di vedere spiriti e fantasmi, ma teme moltissimo il buio e le apparizioni che lo perseguitano ormai da una vita. L’incontro con l’esorcista Rihito Hiyakawa potrebbe risolvere i suoi problemi, e chissà che tra i due non nasca anche qualcosa in più di una collaborazione “paranormale”.

“SONO IO CHE TI HO TROVATO, APPARTIENI A ME.”

Cosa ne penso?

Tra una maledizione e l’altra, siamo già giunti al secondo volume di questa storia particolare piena di misteri. Sinceramente il primo volume l’ho apprezzato tantissimo perché non sa se questo genere possa rientrare nei suoi gusti, consiglio anche la visione dell’anime. Ma cosa ne penso di questo secondo volume?

Sicuramente la copertina riesce a colpirmi subito perché è molto particolare proprio come il primo volume.

I disegni sono sempre molto dinamici e particolari, penso che siano caratterizzati proprio da lineature e che rientrano perfettamente nella trama che vanno ad accompagnare.

In questo secondo volume riusciamo ad addentrarci maggiormente nel nucleo della storia e comprendere meglio le dinamiche ossia le vicende tra Mikado e Hiyakawa come si evolvongono?

Mikado ancora non riesce ad abituarsi a questa sua nuova posizione e spesso si trova in squilibrio tra il desiderio di fuggire e quello di aiutare l’esorcista nelle sue vicende o anche nei suoi lavori.

I suoi occhi sono particolari perché riesce a vedere le maledizioni e proprio grazie a questo potere, questa maggior possibilità, l’esorcista riesce a portare a termine tutti i lavori che gli vengono dati.

Già nel primo volume abbiamo avuto un occhio di riguardo per le modalità di lavoro tra i nostri due personaggi perché è vero che l’esorcista utilizza gli occhi di Mikado a vedere anche lui le maledizioni e riuscire a sconfiggerle, ma la domanda è effettivamente come avviene questo processo?

Per questo ogni tavola anche del secondo volume è pieno di mistero ed è pieno di suspense. Sicuramente un manga con una storia particolare, che riesce a catturare l’interesse del lettore e non ti fa sfuggire.

ovviamente la storia non si caratterizza solamente dal nostri protagonisti ma ad ogni capitolo, introdotti dei nuovi personaggi in maniera auto conclusiva perché fanno riferimento alle maledizioni che Mikado e Hiyakawa devono sconfiggere.

Il buio oltre la finestra triangolare

Tra occulto e doppi sensi, non ci resta altro che aspettare i prossimi volumi per scoprire come si evolverà la relazione fra i nostri amanti delle maledizioni!