Sono davvero contenta che in Italia è finalmente giunta una ulteriore storia che da valenza e importanza la lingua dei segni, un intreccio fra romanticismo è un mondo particolare e silenzioso che ci permette di imparare tantissime cose dal punto di vista di chi è sordo.
Probabilmente quando sentite parlare di una storia che parla del linguaggio dei segni il primo titolo che mi viene in mente è ‘ A silent voice ‘, ma posso assicurarvi che questa nuova uscita è data dalla star comics è davvero meravigliosa. Nella sua particolarità di avere una storia un pochino più soft rispetto a quella che possiamo incontrare in A silent voice, possiamo osservare che all’interno del volume stesso Suu Morishita ti interessa anche spiegare la differenza delle due modalità del linguaggio dei segni presenti in Giappone.

Trama:
Yuki è la tipica studentessa universitaria: la sua vita ruota attorno agli amici e ai social network. Ma è anche sorda dalla nascita. L’incontro casuale con Itsuomi, un amico di amici che studia nella sua stessa università, le fa battere il cuore. Però, nonostante Itsuomi sappia parlare tre lingue, quella dei segni non è tra queste. Riusciranno a trovare un modo per comunicare i propri sentimenti?
Cosa ne penso?
Siamo di fronte a una storia che ci mette a dura prova nel non piangere ogni tre secondi. Ammetto che sono particolarmente affezionata la tematica che viene trattata in questo shojo, in quanto penso che sia davvero importante promuovere uno sguardo particolare verso la lingua dei segni anche per interagire con le altre persone e farle sentire tutt’uno con il mondo.

Questo titolo è sicuramente da recuperare per tutti gli amanti del romanticismo ma anche chi tende ad apprezzare dei manga che riescono a insegnare dei valori.
Yuki sorda dalla nascita, mentre Itsuomi parla tre lingue.
Il personaggio di Yuki mi fa davvero molto tenerezza, una ragazza che sapendo delle sue condizioni riesce comunque a viversi la vita nelle sue più particolarità e meraviglie che riesce a presentare, e anche un amico di infanzia che nonostante sappia parlare con il linguaggio dei segni, secondo la nostra protagonista, ogni volta tende ad utilizzarlo in maniera un pochino malvagia. Dall’altro lato abbiamo il personaggio più popolare e quello un po’ più sbarazzino in quanto gira sempre per il mondo, di nome Itsuomi.
Itsuomi, possiamo definirlo anche come un gentiluomo in età moderna, si interessa ad aiutare la nostra protagonista quando si trova in difficoltà nel dare dell’indicazione ad un turista, tra l’altro si assicura di parlare lentamente con il labiale affinché Yuki posso riuscire a decifrare le sue parole.

Una storia che inizia con un incontro molto singolare, nulla di troppo eccentrico ma bensì semplicemente un aiuto in un momento più difficoltoso per la nostra protagonista, possiamo notare che lei già inizia ad avere dei sentimenti molto particolare verso il ragazzo e inizia ad ampliare anche il suo mondo di colori.
Infatti nonostante sia sorda e ammetta che da tutta la sua vita non ha mai sentito il suono, molto probabilmente i respiri che emette ogni volta che sta in compagnia di lui, iniziano ad avere dei colori.
A sua volta, Itsuomi, ha dei comportamenti molto dolci nei confronti della ragazza, infatti spesso dice che è splendida senza farsi capire e questo rende le situazioni un pochino particolare tra i due personaggi. Possiamo notare che è una persona molto vicina all’interesse del linguaggio dei segni, ma non solo, e un personaggio maturo e molto trasparente.
Il mondo di Yuki è un mondo ovattato, un mondo privo di suoni alti o bassi, un mondo dove vige il silenzio.nonostante la ragazza porta l’apparecchio sente un mix dei suoni senza riuscire effettivamente a decifrarli e tutte queste sensazioni di isolamento, di disagio, di distanziamento dall’ambiente circostante riusciamo a percepirlo appieno durante la lettura.
Sui disegni possiamo incontrare un carattere di disegno molto semplice, classico dei manga shojo, ma davvero molto simpatico in quanto si alterna tra linee più definite e quelle in cui si alternano delle figure più carine per rappresentare momenti di imbarazzo o di sorpresa. Inoltre c’è molta attenzione nel dedicarsi e sottolineare sia l’ambiente circostante, ma soprattutto ai gesti che vengono fatti dai nostri protagonisti e nell’importanza di sottolineare come l’oggetto ossia la tematica di questa storia e il linguaggio dei segni e come anche nel disegno viene data la sua prevalenza.
Sono davvero sorpresa di questo volume tra l’altro sono super contenta perché ho avuto una grande popolarità nel mondo mangagram straniero e quindi ogni volta ero super curiosa di conoscere questa meravigliosa storia. Adesso non vedo l’ora di leggere il secondo volume !























