One room Angel

Buongiorno cari lettori di manga, oggi torno con una delle ultime uscite edite dalla Star comics “One room angel” è un volume autoconclusivo di Harada che vi farà tremare l’anima.

Ricordo che ci sono due tipologie di versione di questo titolo ossia la regular oppure nella Angelic edition.

E’ un’opera realizzata come remake della storia breve Tomarigi.

Trama:

Koki è sulla trentina, lavora come commesso in un minimarket e vive la sua vita trascinandosi per inerzia. Un giorno viene accoltellato da un teppista e, mentre sta per perdere conoscenza, in agonia, vede uno splendido “angelo” dalle ali bianchissime. In un primo momento pensa che la creatura celestiale sia venuta a prenderlo, poi però fa ritorno a casa e la trova lì ad aspettarlo! Inizialmente sconcertato dall’atteggiamento insolente del misterioso visitatore, Koki si ammorbidisce nello scoprire che l’angelo ha perso la memoria e che non riesce a volare. Decide quindi di ospitarlo e inizia così, bruscamente, una curiosa convivenza tra i due. Fino a quel momento Koki aveva vissuto come se fosse già morto, ma la nuova quotidianità trascorsa insieme all’angelo fa germogliare nel suo cuore sentimenti imprevisti…

One Room Angel

Cosa ne penso?

Harada in questo volume è riuscita a catturare tutta la mia attenzione per svariati motivi: tralasciando la storia che riesce a sviluppare tantissimo interesse verso il lettore, ma anche i disegni.

Sicuramente il maggior pro è leggere una storia che viene raffigurata da disegni veramente molto particolari perché sì, in questo volume possiamo trovare la completa bellezza dei segni della nostra mangaka in quanto riesce a presentare delle linee dolci, eleganti e delle tavole super pulite che riescono a far emergere tutte le emozioni di ogni evento circostante che investirà i nostri protagonisti, nonché anche una grandissima capacità di espressione tramite la bellezza è raffigurata negli occhi del nostro angelo e del nostro uomo trentenne.

One Room Angel

Il racconto di one room angel riesce a gruppare tantissime tematiche presenti oggi giorno nella nostra società e che spesso sono difficili da trattare in maniera così delineata e poco stressante per chi si affaccia a leggere queste letture.

Di quali tematica si occupa?

La tematica della discriminazione, del non fermarsi alle semplici apparenze, viene anche trattato e mostrato come una persona che abbia commesso degli errori nella propria vita in giovane età o in qualsiasi età, dopo aver subito la propria condanna e averla portata al termine, non riesce comunque a rientrare a integrarsi nuovamente dalla società.

Viene trattata anche la tematica del suicidio, che sarà una di quelle tematiche più presente all’interno della storia perché sarà proprio la chiave che verso la fine riuscirà a mettere insieme tutti i tasselli che si creano lungo la strada.

Viene molto enunciato anche il senso di colpa che una persona può provare nel momento in cui riesce a maturare e a capire i propri sbagli nella vita.

Questo volume riesce a trattare di tematiche, in maniera trasparente e sincera, innescate nostra società e che a volte fingiamo di non vedere permettendoci di farci domande e fare riflessioni molto profonde.

One Room Angel

Una storia sul dolore, la depressione, le seconde possibilità e la ricerca della gioia nella vita. È così agrodolce che mi ha emozionato.

Mi è piaciuto molto anche come viene rappresentato il rapporto tra Koki e sua madre, una donna con cui più che avere una relazione madre-figlio ha un rapporto di amicizia e di debiti. Il senso di responsabilità di Koki nei confronti del fratello minore, la voglia di fare qualcosa di buono per la prima volta. Ecco, probabilmente quest’ultimo aspetto della storia l’avrei voluta leggere appieno ma comprendo che essendo un volume autoconclusivo l’attenzione era rivolta su altri aspetti.

Lo consiglio a tutti. In questo volume Harada si è superata e le emozioni vengono spinte fuori per rapire il vostro cuore da lettori.

Kabuki-cho Bad Trip

Vi presento una delle ultime uscite della MagicPress che più mi hanno emozionato e attratto. “Kabuki-cho Bad Trip” non è solo uno yaoi con del grande potenziale, ma racconta di una storia di dominanza e di sottomissione tra i personaggi. La dedizione che si trova nell’andare incontro ai gusti sessuali estremi della persona che si ama.

copertina

Trama:

Toru è l’host più richiesto di Kabuki-cho, il quartiere a luci rosse di Tokyo, diventato popolare tra i clienti abituali del distretto grazie alla sua bellezza e alla capacità di leggere nel pensiero. Il segreto di cui Toru è più geloso però è il suo amore verso il modello Mizuki Hikawa e un giorno, incontrandolo, cede al desiderio di leggere nella sua mente, dove trova pensieri che lo lasciano decisamente sorpreso

Kabuki-cho Bad Trip

Cosa ne penso?

Innanzitutto partiamo sul perché vi consiglio di recuperare questo titolo?

La storia è travolgente, i personaggi sono sensibili e coraggiosi e gli eventi che si evolveranno non annoieranno mai lettore perché da un lato abbiamo Toru un ragazzo con un potere: saper leggere i pensieri degli altri guardandogli negli occhi e dall’altro il famoso modello Mizuki con dei gusti sessuali particolari.

Questo potere di leggere il pensiero, non viene utilizzato per realizzare dei sogni grandiosi o per divenire il padrone del mondo, ma bensì viene utilizzato semplicemente per diventare un ottimo host.

  • Un host club è un club dove le donne “affittano” la compagnia di un bel ragazzo, per parlare, bere e passare del tempo.

Il nostro bellissimo Toru dai capelli rossi è ben voluto da tutti, sia uomini che donne, ma il suo nome d’arte è Mizuki. Un nome che sarà la chiave dello sviluppo della storia.

Perché Toru ha scelto proprio quel nome d’arte?

Il modello dalla pelle liscia e scintillante è Mizuki Hikawa e il nostro host ha una grandissima cotta.

Toru si scontra per caso con Mizuki mentre era in un supermercato a comprare la rivista che aveva sulla pagina principale il modello. Con quello scontro, Toru riesce a leggere i pensieri del suo grande amore e comprende così che in realtà il carattere di Mizuki è ben diverso dall’apparenza e capendo che stesse sentendo caldo e fosse in difficoltà, lo invita ad accompagnarlo a casa.

Inizia così la relazione passionale e travolgente fra l’host e il modello. Un amore complicato tra le lenzuola, ma soddisfacente.

Mizuki non è semplicemente un modello con la pelle liscia e dai capelli d’oro, bensì nasconde un animo e un carattere ben particolare agli occhi degli altri può sembrare anche diabolico… Ma il nostro Toru non si farà di certo sconfiggere da questi particolari.

I due personaggi sono uno l’opposto dell’altro sia di carattere che di estetica perché Toru con il suo lavoro da host potrebbe sembrare un piantagrane, un ragazzaccio, ma in realtà è molto timido; mentre Mizuki con la sua bellezza sembra essere un angioletto e nell’oscurità in realtà si rivela essere un vero dominatore.

La storia si concentra sul concetto di dominazione e sottomissione, un argomento che potrebbe tenere sulle spine e tutti lettori in quanto si va a toccare dei gusti sessuali molto particolari che potrebbero far storcere il naso a qualcuno ma ritengo che la nostra mangaka sei riuscita a realizzare una storia che riesce a catturare chi si vuole affacciare su questo titolo in maniera veramente eccezionale..

Nonostante tutto ruoti intorno al mondo BDSM, non si conclude tutto con sensualità e sesso, bensì c’è proprio uno sviluppo interiore dei personaggi e anche della loro relazione sentimentale quindi oltre il piacere, anche i sentimenti vengono messi in gioco e riescono a ritrovare una loro posizione dominante tra le lenzuola e non solo.

La storia riesce a svilupparsi in maniera lineare avendo anche dei momenti molto alti di tensione come per esempio nel caso in cui Toru decide di comprendere, almeno laddove riesce nonostante abbia paura del dolore, i gusti particolare del suo amante e cerca dunque di immergersi nel suo mondo fino a comprenderne la bellezza.

Si va a creare una tensione è una sintonia fra i due protagonisti che non lascia indifferenti.

Inoltre ritengo che il tocco magico è stato dato proprio dai disegni: i personaggi sono particolari, bellissimi nel vero senso della parola, e le tavole sono super pulite.

Black Sun Vol. 2

Oggi sono tornata finalmente con l’attesa recensione del volume due di Black Sun. Già nella recensione precedente vi ho dato un assaggio degli elementi che si possono incontrare in questa storia così avvincente e storica.

Black Sun è un manga yaoi edito dalla Magic Press composto da solo due volumi ed è ricco di momenti esilianti.

I colori sono sempre più belli.

Trama

vol 1:
Nella fortezza di Gerun, roccaforte costiera sul Mar Mediterraneo, duecento cavalieri combattono contro una lega di 20.000 soldati mediorientali guidati dal generale Jamal Jan. Il generale Jamal si impadronisce del castello e anche del comandante dell’esercito nemico, il principe Leonard de Limburgo. Tuttavia, le idee del generale su come soggiogare il nemico non sono conformi alle tradizionali regole dell’arte bellica: il principe Leonard diventa schiavo del generale Jamal e dovrà ubbidire a ogni sua voglia o capriccio.

vol. 2. :

Il generale Jemal Jan si è impadronito della fortezza di Gerun e anche del comandante dell’esercito nemico, il cavaliere templare Lèonard, preso come schiavo e portato lontano dalla sua patria. L’umiliazione della sconfitta e della prigionia sta però cedendo il passo, nel cuore di Lèonard, a sentimenti ben diversi nei confronti di Jemal, tanto da chiedersi se sia possibile innamorarsi del proprio carceriere.

Black Sun (Manga) | AnimeClick.it

Cosa ne penso?

Dal primo volume sono rimasta affascinata della composizione della storia nonché anche dei lineamenti dei volti e le caratteristiche ben precise di ciascun personaggio, tuttavia sono rimasta incantata soprattutto dall’evoluzione della storia e dalla presa di potere da parte del Generale Jemal che nonostante la sua aria terrificante si rileva in realtà un personaggio molto protettivo nei confronti del suo schiavo ma soprattutto dedicato alla sua libertà.

Nel secondo volume riusciamo ad incontrare un’evoluzione maggiore dello spirito e dell’animo di Jemal, ma anche dell’innocenza e del senso di umiliazione che viene affrontato da Lèonard.

Dopo che Lèonard viene preso come schiavo, incontrerà Lord De La Tour che lo tratterà con umiliazione e poco senso di umanità.

Jamal è in una conversazione con Isaac e discutono della posizione di Jamal sotto il sultano e di come riavere Leonard in quanto gli amanti sono stati separati, però mentre parlano, un inviato del sultano si presenta e dà a Jamal una scatola con un teschio all’interno (presumibilmente di Leonard) e una nuova recluta da addestrare, un giovane ragazzo dai capelli biondi di nome Effendi. 

Il sultano vuole che Jamal creda che Leonard sia morto e manda Effendi come sostituto sessuale.

Jamal cerca di far comprendere che la sua relazione con Lèonard non è solo di tipo sessuale, ma anche sentimentale ma tutti gli remano contro sostenendo che sia un sentimento sbagliato.

Tuttavia Jamal ha compreso che il suo amato non è morto. Da questo momento inizia la lotta per la sua libertà.

Il potere è in crisi, i figli del sultano non vogliono che il potere di un Regno cada nelle mani di uno qualsiasi e non vogliono neanche dare il cattivo esempio ai cittadini della loro violenza contro i templari.

Black Sun 2 è uno yaoi davvero interessante con tanti elementi positivi e personaggi che maturano man mano che la trama si sviluppa.

 I sentimenti di Jamal sono chiari e questo non è diverso dalle azioni svolte da Leonard.

Al centro del manga vi è una relazione che ha bisogno di svilupparsi, di avanzare verso il futuro e i nostri amanti sono pronti ad andare contro qualsiasi persona che intralcerà la loro storia e i loro sentimenti.

Cara Rose Gold

Oggi finalmente torno con un libro edito dalla Fazi editore intitolato Cara Rose Gold. Un romanzo davvero avvincente rientrante nel genere thriller, ma ritengo che c’è molto di più. Nonostante sia una lettura molto soft, con una scrittura molto delicata e alla portata di tutti, si riescono a trattare sotto molte sfumature e punto di vista, tematiche non semplici da gestire e neanche da parlare.

Viene enunciato il rapporto morboso ossessivo fra una madre e una figlia, il senso di egocentrismo e la volontà che qualcuno si preoccupi per noi stessi, sentirsi importanti e sentirsi non soddisfatti di quello che si ha.

Trama:

Una madre che non dimentica. Una figlia che non perdona. Un gioco molto pericoloso.
Durante i primi diciotto anni della sua vita, Rose Gold Watts ha creduto di essere gravemente malata: era allergica a qualsiasi cosa, era costretta a portare una parrucca, si spostava utilizzando una sedia a rotelle. Nonostante il sostegno della piccola comunità di Deadwick, che ha organizzato raccolte fondi e offerto spalle su cui piangere, nonostante tutti i medici consultati, gli esami effettuati e gli interventi subiti, nessuno è mai riuscito a capire cosa non andasse in lei. Fino al terribile giorno in cui è emersa la verità più spaventosa: era tutta una messinscena architettata dalla madre.
Dopo aver scontato cinque anni di prigione per abuso di minore, Patty Watts non ha un posto dove andare e implora sua figlia di accoglierla. I vicini non l’hanno perdonata e sono scioccati quando Rose Gold accetta.
Patty insiste, non vuole altro che una riconciliazione, ha perdonato la sua piccola cara che l’ha tradita testimoniando al processo contro di lei. Ma la ragazza conosce sua madre: Patty Watts non è una che lascia correre. Sfortunatamente per lei, Rose Gold non è più una bambina indifesa, ed è da molto tempo che aspetta questo momento… È l’ora della resa dei conti: sarà un duello spietato, combattuto a colpi di bugie e condotto da due abilissime manipolatrici.

Cosa ne penso?

Non bisogna soffermarsi solo su quello che si riesce a percepire leggendo la trama, bensì bisogna andare oltre. Questo libro va a toccare tantissime tematiche molto pesanti con una scrittura davvero morbida che permette al lettore di non annoiarsi e riuscire a godere appieno tutto il racconto. Non ci sono momenti noiosi, non ci sono momenti in cui lettore vorrebbe mollare la storia perché ogni personaggio è veramente caratterizzato molto bene e gli eventi si incastrano l’un con l’altro in maniera armoniosa.

Ritengo più che altro, che già da poco dopo la metà del libro, si riesce a percepire il finale anche se ammetto che le ultime pagine mi hanno lasciato veramente con un grande pensiero, ossia mi ha permesso di realizzare un mio proprio finale e mi ha permesso di mettermi sia nei panni della madre, sia nei panni della nostra protagonista.

Cosa possiamo trovare in questo libro?

Sicuramente riusciamo a incontrare un rapporto molto morboso e ossessivo tra una mamma che ama in maniera incondizionata alla propria figlia, nonostante abbia alle spalle un passato pieno di ferite e di abusi, dall’altro lato abbiamo una figlia che all’inizio sembra essere una vittima e che per tutta la sua vita si trova essere distane dagli amici, dalla famiglia e soprattutto è soggetta a discriminazioni e anch’essa ad abusi.

Una figlia che cerca tutte per tutto di risanare un rapporto con il proprio padre, andando anche a enunciare bugie affinché il suo obiettivo sia raggiunto.

Una madre che passa anni in carcere e viene discriminata dall’intera società perché viene vista come una madre abusiva della propria figlia, una madre indegna di essere chiamata come tale.

Dunque sotto questo punto di vista possiamo notare come viene anche enunciato una problematica che è presente anche nella nostra società ossia una persona quando sbaglia e passa degli anni in carcere, quando viene rilasciata sulla sua testa sarà sempre scritto: sono stato in carcere, e questo non permette in realtà che il carcerato rientri in maniera abituale all’interno della società ed è come se fosse condannato a vita.

Incontreremo anche la sindrome di sindrome di Münchausen per procura.

Esattamente che cos’è questa sindrome? All’interno del libro, troveremo molti momenti in cui si riuscirà a percepire l’essenza di questa sindrome: è una rara malattia psichiatrica e comportamentale, per effetto della quale i soggetti colpiti provocano sintomi (o semplicemente li inventano) a carico delle persone dipendenti dalle loro cure; il tutto, al solo scopo di attirare l’attenzione.

La mamma Patty farà di tutto per curare la sua bambina, ma cosa succederà quando le malattie di cui Patty enuncia non esistono? Cosa succederà quando la vita di Rose Gold viene rovinata per cure non necessarie e sintomi provocati (in)volontariamente?

Potremmo semplicemente parlare di egocentrismo, di voglia di essere un po’ troppo sotto i riflettori, ma in realtà questa sindrome è molto di più.

I punti che mi sono piaciuti di più e assolutamente la possibilità di girare nella mente di Patty, la mamma di Rose Gold, E scoprire tantissime verità da altre angolazioni dalla stessa scena.la immersione in pensieri e azioni che all’inizio sembrano assurde, sbagliate ma che ma mano durante la lettura della storia si riescono a percepire fino in fondo e a comprenderne anche il perché.

Dall’altro lato sono rimasta affascinata dalle azioni promosse da Rose Gold, soprattutto nel passaggio dalla sua innocenza al suo vero io dove c’è un veramente un grande mutamento.

a chi suggerisco questa lettura? Giusto questa lettura che sta cercando un romanzo thriller molto semplice, con un’altra ma non complessa ma che riesce a toccare tematiche interessanti e mostrare al lettore come si possa conoscere tantissime cose anche tramite una storia. Inoltre questo racconto va a riprendere una storia veramente accaduta.

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Shinko e la Magia Millenaria: il romanzo

Oggi vi voglio parlare del Romanzo “Shinko e la Magia Millenaria” edita dalla Kappalab.

Il romanzo Shinko e la Magia Millenaria trova la sua rappresentazione dal movie d’animazione giapponese ed è una storia divertente, magica che si ambienta nel raccontare le giornate dei bambini e in particolare di Shinko e i suoi amici, nel secondo dopoguerra del Sol Levante.

Shinko e la Magia Millenaria

Trama:

Shinko ha nove anni, una logica tutta sua, un nonno con cui condivide sogni e segreti, e, soprattutto un ciuffo di capelli ribelle capace di avvertirla quando sta per accadere qualcosa di particolare.

È il 1955, trentesimo anno dell’Era Showa, e il Giappone punta alla modernizzazione pur rimanendo legato alle proprie tradizioni. E così, mentre i ciclomotori sostituiscono le biciclette, i manga di Astro Boy sono ormai più letti dei classici letterari, James Dean arriva al cinema con La valle dell’Eden, e la radio è ancora il mezzo di comunicazione principale, la vita si svolge ancora principalmente all’aria aperta, dove Shinko e i suoi amici possono soddisfare la loro voglia di esplorazione. Sia di luoghi, sia dell’animo umano.

Cosa ne penso?

Dopo aver visto con grande emozione il film e aver letto il romanzo, posso finalmente esprimere i miei pareri su questa storia tanto divertente quanto dolce.

Shinko e la magia millenaria è un racconto adatto a tutti, dai più piccini ai più grandi perché con semplicità e dolcezza vi trasporterà in mille avventure.

Shinko e la Magia Millenaria, la recensione | Cinema - BadTaste.it

La sensibilità dei bambini al mondo circostante.

Questo è quello che mi ha fatto più tremare l’anima di questo racconto.

I bambini sono eternamente dolci e padroni del mondo. Con pochi elementi riescono a passare interi pomeriggi a giocare con il sorriso sulle labbra e con due parole riescono a diventare amici per la pelle.

Questo romanzo ci racconta la nascita e la forza dell’amicizia che sopravvive sia davanti alla felicità che agli ostacoli.

Shinko e la magia millenaria: Recensione del film adattato da Cannarsi

Siamo nella meravigliosa primavera del 1955 nella prefettura di Yamaguchi, ossia nel secondo dopoguerra del Sol Levante.

Shinko Aoki ha nove anni e la sua particolarità è la sua Rosetta, un ciuffetto che appariva morbidamente sollevato, privo di energia. La bambina è sempre cresciuta con le meravigliose storie raccontate dal nonno con l’occhio in ceramica.

Shinko ha una sorellina, che come lei, ama l’avventura ed è sempre in movimento. Accompagnata dai suoi super amici, ci troveremo a scoprire le giornate quotidiane del suo gruppetto ma anche la tristezza di alcuni eventi.

Nella classe del gruppo d’amici giunge Kiiko Shimazu, studentessa appena trasferitasi dalla capitale Tokyo, che al primo giorno indossa il profumo della defunta madre ma non viene compresa dai suoi compagni di classe, tanto da essere schernita.

Kiiko verrà avvicinata da Shinko, Hachiro, Kotaro, Tatsuyoshi e gli altri amici fino a diventare parte integrante del gruppo.

Le due bambine fanno amicizia e ben presto mostreranno di essere l’una l’opposta dell’altro, ma si completano a vicenda.

Kiiko decide, per ringraziare la gentilezza di Shinko, di farle assaggiare dei dolci del suo papà. Questi dolci pieni di whisky saranno l’inizio della storia.

“La promessa del domani, è che domani rideremo tutti insieme.”

Tra la commedia e il dramma degli eventi, viene raccontato molto come è la vita in quel periodo e come la gente si muove nella società. Tra l’agricoltura, la natura e la novità dei motori… il paesino di Mitajiri si trova davanti ad una grande evoluzione.

Consiglio la lettura del romanzo per essere travolti dalla visione pura dei nostri bambini.

Yondaime – La Storia di Tatsuyuki Ooyamato

Buongiorno cari lettori di BL, oggi vi porto alla scoperta di Yondaime – il nuovo titolo uscito a fine Settembre edito dalla Jpop -.

Questa storia ci permette di osservare da vicino le vicende dei nostri due protagonisti, ciascuno con un passato particolare, ma entrambi incastrati dai pensieri e dalle aspettative altrui.

Ricordiamo che Yondaime è un volume unico, ma che fa da prequel alla saga yaoi yakuza di Jealousy.

Yondaime - La Storia di Tatsuyuki Ooyamato

Trama:

La società Ooyamato È una potente organizzazione di Yakuza, che essendo la propria influenza a partire da Tokyo, e Tatsuyuki sarà il quarto in ordine di successione ad averne assumere il controllo.

Con il cuore spezzato da un amore non corrisposto, il ragazzo conduce una vita vuota. Viene così spedito a Fukuoka, con l’obiettivo di fargli prendere in mano la regione meridionale del Kyushu.

Eppure, anche quando arriva nella città, Tatsuyuki È incapace di riprendersi, beve e vaga per le strade fermandosi a dormire in un parco, quando di colpo viene portato via da qualcuno, con cui si trova trascorre una notte di passione….

Cosa ne penso?

Ammetto che la trama mi ha fatto realizzare delle aspettative completamente diverse da quelle che poi in realtà ho riscontrato durante la lettura del manga.

Ho trovato una storia un po’ troppo classica per i miei gusti, nonostante ci siano i momenti intimi, purtroppo questo non basta per farmi innamorare di questo volume.

Consiglio di leggere prima Yondaime per poi addentrarsi nella lettura yaoi del volume Jealousy.

Personalmente questo volume l’ho visto troppo frettoloso a livello di trama, ma sicuramente è riuscita la nostra mangaka a realizzare due personaggi interessanti e misteriosi.

Ciò che volevo, visto che il racconto si concentra sui nostri due protagonisti che si innamorano e si accettano a vicenda, uno sviluppo più intimo e personale della relazione e dei loro sentimenti.

Il personaggio di Nozoi mi lascia molte stupita: tralasciando che è un tipo molto particolare, si scopre essere molto dedito alle parole che il mini Tatsuyuki gli ha rivolto in tenera età e inoltre è un ragazzo molto dolce e sincero con i suoi sentimenti.

Nonostante gli aspetti negativi di qualche buco di trama, ho un piccolo debole per le storie del passato difficili perché in ciascuna di esse, nonostante si tratti di manga, riescono a trasmettere dei messaggi di forza e di coraggio e determinazione al lettore che secondo me non dovrebbe mai essere viste come scontate.

Quindi posso dire che nonostante per me questo volume presenti alcuni aspetti negativi, per altri aspetti mi ha fatto commuovere perché si riesce a percepire la difficoltà di voler decidere per se stessi e sentire il peso delle aspettative altrui, i sensi di responsabilità e la debolezza di sentirsi deboli e fragili davanti una figura paterna.

9 Scarlet beriko ideas | scarlet, manga, anime

Cosa ne penso invece dei disegni? 

Per me Tatsuyuki è un piccolo elfo. Nonostante abbia queste caratteristiche particolari delle orecchia a punta e anche il mento, proprio perché ci sarà un collegamento con il padre… Per me rimane un elfo.

Sotto questo profilo diciamo che ha dei disegni un po’ particolari che possono piacere come possono non piacere e a me non convincono pienamente.

Invece Nozoi lo apprezzo sia con gli occhiali che senza, ha un bellissimo viso.

Tutto sommato posso confermare che non è certamente un volume da cui negarsi una lettura, anche perché le situazioni un po’ piccanti sono davvero molto piacevoli da vedere.

Inoltre per chi non lo sapesse, sotto la copertina è possibile osservare delle tavole in cui ci sono i nostri due personaggi Tatsuyuki e Nozoi.  

Obsessed with a Naked Monster

Buongiorno cari lettori e lettrici del mondo yaoi, oggi torno con una nuova uscita della Jpop intitolata “Obsessed with a Naked Monster” vol. 1 con la splendida edizione Deluxe intitolata Azami: il cardo.

copertina

Trama:

La saga dei giovani protagonisti di Love Whispers, Even in the Rusted Night e The Proper Way to Write Love continua in questa nuova infuocata serie della grande Ogeretsu Tanaka!

Hayashida ha picchiato il suo ex fidanzato ma nel rapporto con l’attuale compagno, Shuna, tutto pare essere diverso. O almeno così sembra in teoria, perché Hayashida non riesce ancora ad aprirsi completamente con lui. Inoltre, Shuna sta per essere trasferito in un’altra città… È questo l’inizio della fine della giovane relazione?

Cosa ne penso?

Dopo aver letto tutto d’un fiato questo meraviglioso volume posso certamente esprimere le mie sensazioni a caldo.

Ancora una volta ci troviamo immersi in un mondo Boy’s love molto complicato e allo stesso tempo dinamico perché abbiamo due personaggi da un passato torrido e diverso, per alcuni aspetti, e un presente che ma mano si avanza con il volume, riesce a mutare, lasciando il lettore pieno di dubbi e di suspense.

Obsessed with a Naked Monster

Ovviamente questa dinamicità, questi cambiamenti e anche questi dubbi sono tutti aspetti positivi a parer mio perché ti fanno affezionare sempre di più ai nostri personaggi.

Il volume in questione si apre mostrando fin da subito la relazione tra Hayashida e Shuna e i loro rapporti di intimità (che ci fanno sempre un gran piacere).

Ho avuto dei brividi che mi hanno percorso per tutta la schiena ogni volta che la storia del presente si collocava con dei flashback a ciascun passato dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda Hayashida.

In certi momenti la loro relazione sembra essere piatta come se fosse arrivata al punto di rottura o che ci siano delle incomprensioni o disagi legati a sentimenti del passato, ma nonostante gli ostacoli e nonostante le difficoltà i nostri giovani ragazzi continuano a lavorare su loro stessi e sul loro rapporto.

Come già citato precedentemente nel volume deluxe si può scoprire nel dettaglio il comportamento di Hayashida e il suo passato e vecchio amore. Un piccolovolume davvero molto disturbante per il nostro animo perché vi renderà ancora più empatici con questo personaggio.

Hayashida è un ragazzo distante, soffre la solitudine più di chiunque altro ed è impaurito.

Ha paura delle ricadute del suo passato, prova il dolore di non riuscire a far del bene alla persona che ama e Shuna, un dolce ragazzo che ama immensamente, presto si trasferirà per due anni a Osaka per lavoro.

Il centro di raccolta delle emozioni e della trama è tutta destinata ad una solafoto che ritrae Hayashida con il suo ex fidanzato. 

Obsessed with a Naked Monster

Shuna crede di non essere abbastanza, ha paura che la sua allontananza possa peggiorare la situazione e che un rapporto come il loro possa soffrirne della distanza ma sorprendentemente l’aspettarsi e il vedersi dopo tanto tempo può riaccedendere grandi sentimenti.

Una piccolezza che non ho apprezzato tanto è che durante la lettura il salto che si fa tra il presente e  il passato è davvero così sottile da confondere alcune volte il lettore e dover leggere più volte la stessa parte perché è un po’ confusionario.

Un volume che mostra in tutta la sua pienezza dei sentimenti contrastanti di amore e sofferenza, la dedizione e la passione che le persone possono metterci all’interno di una relazione ma soprattutto la forza e la volontà di camminare insieme passo dopo passo per un futuro felice.

Nella edizione Deluxe invece si provano dei forti brividi perché riesce a farci capire ancor di più l’ottica della sofferenza e delle paure che Hayashida prova nella sua attuale relazione e gli sbagli che ha commesso con il suo Yumi.

Inoltre il grande senso di responsabilità verso la famiglia, il non voler mollare, il dover tenere i denti stretti e lo stress che la vita quotidiana d’ufficio e della propria esistenza possa comportare.

Obsessed with a Naked Monster

La nostre grande mangaka, autrice di altri volumi già portati in Italia dalla J-Pop, ha sempre un’ottima capacità di saper descrivere le espressioni facciali ed è bravissima a raffigurare i momenti intimi tra i nostri giovani e bellissimi protagonisti.

Nonostante questo, ammetto che i lineamenti dei personaggi in tutti i volumi proposti dalla nostra mangaka, sono quasi sempre gli stessi, tanto a volte, da rendere difficile il distinguere un personaggio dall’altro perché le caratteristiche di diffirenza sono minime.

La edizione portata in Italia dalla Jpop è magnifica sia per la sua stampa e tavole, nonché per la copertina e la cura anche di farci deliziare della Deluxe per chi fosse interessato.

My genderless boyfriend

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un nuovo titolo edito dalla StarComics che presenta una delle tante sfumature presenti nella nostra società e mostra come è importante amare se stessi e non aver paura di mostrarsi.

My genderless boyfriend vol. 1 

copertina

Trama

Meguru è un ragazzo genderless seguitissimo sui social, ha sempre trucco, abbigliamento e unghie impeccabili, mentre la sua fidanzata, Wako, è una ragazza come tante. All’apparenza vi sembrano una coppia sbilanciata? Non ha nessuna importanza, perché se Meguru cura tanto il suo aspetto è per amore di Wako, mentre lei lo considera la sua star del cuore!

Cosa ne penso?

“Mi basta averti accanto per essere felice, Wako”

Il manga di Tamekou riesce a trasportare il lettore in una lettura in cui mostra la vita quotidiana di un genderless e della sua fidanzata.

Il primo volume riesce a trasmettere dei messaggi positivi perché si concentra nel dimostrare e mostrare come un ragazzo può curarsi ed essere apprezzato per quel che è e per come si sente bene con se stesso, ma anche come può essere amato da un’altra persona che lo ammira e lo tifa ogni giorno.

Questo è il rapporto tra Meguru, un ragazzo genderless famoso e ben visto dalle ragazze della società e la sua fidanzata Wako che invece vive nell’anonimato.

My Genderless Boyfriend

Meguru e Wako sono due personaggi dolcissimi e alla mano, ma sono uno il contrasto dell’altro e la loro relazione riuscirà a far prevare un buon equilibrio?

Da un lato della coppia abbiamo un ragazzo amato e seguito sui social che adora qualsiasi cosa sia “carina” e indossa tutto quello che gli piace senza farsi troppi problemi e fuoriuscendo dagli schemi della società. 

Tiene molto alla cura di se stessi come per le unghie e il sapersi truccare, a volte viene anche scambiato per una ragazza, ma tutto questo lo fa sia per se stesso ma anche per la sua amata. 

Tante ragazze vedono Meguru come un modello da seguire per la sua forza e determinazione nell’essere quel che vuole e per il suo modo di vestire.

Wako invece è goffa, una ragazza che ama il suo lavoro e non è molto attenta alla cura della sua estetica, a volte viene aiutata da Meguru nel sistemarsi per rendersi più bella.

My Genderless Boyfriend

La collana della Starcomics in tema LGBTQ+ si arricchisce sempre di più e ogni volta sono sempre più felice di trovare trame del genere in arrivo in Italia.

My genderless boyfriend è un volume importante che permette di mostrare quanto sia necessario amarsi e quanto sia importante accettarsi e non vergognarsi per quello che si è.

La creazione di una società che cancelli la discriminazione e promuova l’amore per se stessi, una società che si fonda sulle riflessioni verso la libertà propria e altrui e che le applichi dandole spazio.

My genderless boyfriend mostra la vita quotidiana fra Meguru e Wako. L’amore che li circonda e la semplicità per essere felici.

La storia non presenta molti cliché, ma sono davvero curiosa di scoprire cosa ci aspetterà nei volumi successivi. E’ una boccata d’aria fresca che continuava a farmi ridere e sorridere tavola dopo tavola.

My Genderless Boyfriend

Arriviamo alla fine dei miei pareri: i disegni sono chiari e ben dettagliati. Ci sono molti particolari e si può osservare la grande attenzione per gli accessori e per il look.

Sono presenti molte scene divertenti e soft, nonostante il manga parli di una tematica profonda e riflessiva che può risultare a volte “pesante”.

Phobia Vol. 0

E’ da un po’ che non porto nuove scoperte, quella di oggi è Phobia Vol. 0 edito dalla Upper Comics realizzato da Gaetano Scoglio e Sheila Gomez Arribas.

Potete fare un salto nella pagina ufficiale cliccando qui.

Data di uscita: 27 Giugno 2021
Genere: Horror/Psicologico

“Negli abissi del subconscio, esiste un tetro mondo abitato da ogni sorta di orrore.”

Trama:

Il “terrore scarlatto” è un teppista che tra una rissa e l’altra si diverte sadicamente a punire i bulli che osano affrontarlo. Una notte, dopo l’ennesima rissa, il ragazzo si immerge in un profondo sonno, per poi risvegliarsi in un mondo grottesco, abitato da tutte le fobie che tormentano l’animo umano.

Mettendo a dura prova il suo coraggio, riuscirà Scare a dominare le sue fobie ed usarle come chiave per tornare alla realtà? O soccomberà nelle profondità dell’abisso onirico?

Cosa ne penso?

sono un’amante del genere horror e questo volume, grazie anche alla sua copertina particolare, mi ha incuriosito molto. Il ragazzo soprannominato il Terrore scarlatto lo potrei definire una sorta di eroe-cattivo con la capigliatura alla Marvel che picchia chiunque gli dia fastidio e finisce in un mondo parallelo definito Phobia. In questo ambiente non si troverà da solo perché incontrerà altri personaggi che, proprio come lui, dovranno dominare le proprie paure.

In questo campo ‘parallelo‘ le paure sono amiche e nemiche, dipende se ognuno di loro riesca non solo a dominarle, ma anche ad utilizzarle per uscire da quel mondo.

Gli ostacoli sono molteplici e il brutto carattere di Terrore scarlatto non renderà le cose semplici. Phobos crea un portale tra la dimensione Phobia e il mondo degli esseri umani e si nutre di tutte le paure che infestano il sonno degli esseri umani, per questo quando si risvegliano non ricordano i loro sogni.

Esistono degli esseri umani definiti Dominatori proprio perché riescono a dominare le loro paure e non possono essere separate da esse.

Ho notato una particolarità interessante inerente allo stile del disegno: è molto fumettistico. Nonostante siamo difronte ad un manga prettamente italiano, lo stile utilizzato non è quello orientale né tantomeno alla manhwa, ma bensì fumettistico occidentale. Le scene di lotta, di sorpresa, di rabbia sono ben definite e chiare. Non ci sono scene confusionarie o che lasciano il lettore un po’ perplesso su ‘da dove arriva il pugno?’.

L’unica pecca che ho da sottolineare sono particolarmente due: la prima cosa è il titolo in copertina. Non è chiaro che ci sia scritto Phobia, infatti all’inizio avevo letto qualcosa come Dbobio ( whaaat?) e la seconda è che quando leggi il manga devi -forzatamente- aprilo e lascia dei segni sulla brossura.

Tutto sommato sembra una nuova avventura

Il circo della notte

Oggi vi parlerò della seconda edizione questa volta stampata dalla Fazi editore per il titolo Il circo della notte di Erin Morgenstern.

Potete acquistarlo cliccando qui.

Trama

l circo apre al crepuscolo e chiude all’aurora. Inaugurato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, gira per tutto il mondo, con un seguito di sognatori conquistati per sempre dalle sue meraviglie. Ogni notte, nei tendoni a strisce bianche e nere vengono messi in scena spettacoli sofisticati e numeri incredibili, tanto da sembrare magici.
In realtà, dietro le quinte del circo è in corso un duello di veri incantesimi, di cui solo pochi sono a conoscenza. Celia e Marco sono due giovani maghi addestrati fin dall’infanzia a combattere l’uno contro l’altra dai loro rispettivi mentori, due misteriosi esperti dell’occulto, rivali fin dalla notte dei tempi. Mentre l’illusionista Celia incanta tutte le notti il pubblico nel suo tendone, il discreto Marco, ingaggiato come assistente dal proprietario del circo, controbatte creando attrazioni sempre più elaborate e potenti. Nessuno ha messo in conto, però, l’amore che quasi inevitabilmente sboccia tra i due; un sentimento così profondo e prodigioso che scatena pericolose scintille a ogni sguardo rubato e che travolge un’intera sala non appena le loro dita si sfiorano. Ma la sfida tra Celia e Marco non può durare in eterno e solo uno di loro ne dovrà essere il vincitore. Gli anni passano, il circo diventa sempre più celebre ma il destino di tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo meraviglioso luogo è in bilico, proprio come gli acrobati che volteggiano ogni notte nei tendoni.
Con la prosa ricca ed evocativa che ha dato vita al labirinto de Il Mare Senza Stelle, Erin Morgenstern vi trascinerà insieme a tanti personaggi indimenticabili in un’affascinante avventura all’insegna di stravaganza e ambizione, dove l’amore è solo una fra le tante magie alle quali non ci si può sottrarre. Chi sarà a trionfare con l’ultimo incantesimo?

«Il circo arriva inaspettato
Nessun annuncio lo precede…
Spunta così, semplicemente, dove ieri non c’era».

Cosa ne penso?

Ero super entusiasta di poter leggere questa nuova edizione per Il circo della notte, ma purtroppo durante la lettura ho riscontrato tantissimi punti che mi hanno rallentato in questo viaggio fantasy.

Ho letto molte recensioni dove paragonavano questo titolo alla magia che riusciva a emergere da Harry Potter, ma a parer mio non è possibile mettere in paragone questi due titoli. Certamente nulla da togliere alla trama che è davvero elettrizzante e innovativa perché riesce a portare un mondo così banale, come il circo, con qualche elemento che ti fa sognare.

Personalmente non ho trovato questo racconto così eclatante come viene enunciato, anzi spesso durante l’avanzamento della lettura dei capitoli ero sempre più stordita ed ero abbastanza confusa perché ci sono tanti salti temporali, tantissimi personaggi che vengono buttate all’interno della storia e mi dispiace anche che la storia d’amore sia davvero superficiale.

Sono a conoscenza che l’obiettivo della Morgenstern non fosse quello di narrare di una storia d’amore, ma di concentrarsi sul Circo e sul suo mistero e illusione.

Ammetto che nonostante i tanti punti negativi che vorrei sottolineare, ce ne sono anche di positivi. È inutile nascondere che questo racconto è davvero sorprendente in ogni pagina, la scrittura utilizzata da Erin Morgenstern è davvero elegante in ogni descrizione sia di luoghi, personaggi ma anche di azioni, nonché anche alla descrizione dell’atmosfera del circo.

L’andamento della narrazione è davvero molto lento e spesso anche caotico, per questo lettore spesso si sente anche spaesato. Però l’atmosfera che gira intorno è davvero onirica e misteriosa, i personaggi sono ben curati sia quelli principali nonché anche quelli secondari ed è molto interessante il fatto che vi sono più storie intrecciate.

Tutto gira intorno a questo circo che non avvisa né quando arriva in città ma neanche quando se ne va, si crea una sorta di atmosfera misteriosa intorno tanto da invogliare il lettore a continuare la sua lettura.

La storia principale è caratterizzata dalla narrazione della battaglia tra Celia e Marco, in special modo sulla sfida a cui li hanno vincolati loro maestri Alexander e Prospero. Mentre la seconda storia è concentrata su Bailery, un giovane ragazzo che si sente attratto dal Circo. Infine abbiamo gli ultimi capitoli che iniziano a coinvolgere sempre di più il lettore permettendogli anche di osservare i tendoni del circo.

Quando ho iniziato a leggere le prime pagine in cui citavano di una gara fra i due protagonisti Celia e Marco, ero davvero entusiasta perché era da tanto tempo che volevo leggere qualcosa di entusiasmante e magico come se potesse riportarmi alla memoria di qualche elemento ritrovante in Harry Potter, ma in realtà non ho trovato nulla di tutto questo, perché non è una propria sfida di combattimento magico, ma semplicemente una dimostrazione di chi riesce a realizzare più illusioni.